F1, le pagelle del Gp d'Olanda: Norris meglio di un anno fa, Alonso super. Kimi tenace. Tra Lewis e Maranello voleranno gli stracci

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NORRIS 9
È stato il più bravo e veloce in assoluto in tutto il week end: pole e vittoria. Guida meglio oggi di quando l’anno scorso ha conquistato il mondiale. È più veloce, sicuro e costante. Ora non si può non fare i conti anche con lui per il mondiale.
ANTONELLI 8
Non la migliore gara della vita, ma certo la più tenace e sofferta. Nobilitata da una partenza da dieci e lode in cui ha infilato Norris sfiorando il muro da una parte e le gomme della McLaren dall’altra, ma compromessa da un calo di ritmo nella fase centrale. La ciliegina è l’ordine di squadra dato a Russell: Antonelli l’avrebbe superato lo stesso, ma la vicenda ha fatto capire chi è il vero leader in squadra.

ALONSO 8
Ecco la differenza che fa avere un campione del mondo in squadra (anche se con la barbetta ormai bianca). Negli imprevisti il campione ha la visione di gara e fa valere l’esperienza. Alonso con una strategia pazza (metà gara con le soft) ha finito nono portando la rinnovata Aston Martin, che fino a ieri era da ultimo posto, a punti iridati.
RUSSELL 7
Ha raddrizzato in extremis una gara storta ma ha subito l’umiliazione di ricevere in mondovisione l’ordine di dover far passare Antonelli. Lui che caratterialmente è un piagnone e pena che il mondo complotti contro di lui, rischia di uscirne demoralizzato.

HAMILTON 7
Sarà la gara della svolta nei rapporti fra Lewis e la Ferrari? Prima ha ironizzato via radio elogiando la squadra per avergli fatto perdere tempo con Leclerc, poi è esploso platealmente lamentandosi di venire trattato come una cavia.
A Maranello, a porte chiuse, voleranno sicuramente gli stracci.
LECLERC 6,5
Avrebbe dovuto guidare domenica come aveva fatto sabato nella Sprint. Invece no: ha sprecato le gomme soft con una partenza mediocre e poi è apparso impacciato, badando più a fare la gara su Hamilton che contro Mercedes e McLaren.
FERRARI 5
Su una pista che la vedeva favorita per le caratteristiche del circuito, il Cavallino ha sprecato troppe opportunità perdendo pure il podio. Errori di strategia, al pit stop e poi la discutibile gestione dei piloti in gara quando si è tardato a scambiare le posizioni in pista fra Leclerc e Hamilton suscitando la rabbia di Lewis. Mercedes, nella stessa situazione, ha dimostrato che non bisogna farsi troppi scrupoli.
VERSTAPPEN 5
Il giorno dopo aver rinnovato per cento milioni all’anno il contratto con la Red Bull, ha demolito la sua macchina contro il muro al primo giro. Un errore da principiante! Forse con la testa era ancora in vacanza in Sardegna…
SAINZ 4
Anche lui, il giorno dopo il rinnovo con la Williams, non ha trovato di meglio che sbattere la propria auto, ironia della sorte proprio contro quella del compagno di squadra Albon!



