Porsche: grazie all'acquisto della 12^ licenza, tedeschi con due scuderie ufficiali nella FE. Ipotesi pilota donna

FE, Dennis (Andretti) vince il primo EPrix della stagione 12. Poi Rowland (Nissan). Esordio con podio per Citroen, grazie a Cassidy

FE, Wehrlein (Porsche) "buona la prima": terza pole consecutiva a San Paolo. Ma partirà quarto per una contestata penalità

FE, Martì (Cupra Kiro), il solo debuttante della stagione 12: «La frenata è la cosa più difficile. Ticktum? Un buon compagno di squadra»
STOCCARDA – La dodicesima licenza della Formula E, la cui cessione era stata anticipata nei giorni scorsi dalla nostra testata, è stata acquistata dalla Porsche. Che la utilizzerà a partire dalla stagione 13, la prima delle nuove monoposto Gen4. Significa che il costruttore tedesco schiererà due scuderie ufficiali. Nel campionato scorso e in quello attuale Porsche ha due squadre clienti: la Andretti e la Cupra Kiro. In quella del 2026/27 ne avrà soltanto una, verosimilmente la Cupra Kiro perché lo sponsor è del gruppo Volkswagen.
In pratica i bolidi 99X Electric impegnati nel mondiale a zero emissioni continueranno a essere sei, ma quattro saranno quelli ufficiali. Con questa scelta, che arriva dopo essersi svincolato dal Wec, il World Endurance Championship, il blasonato marchio tedesco conferma e sottolinea il proprio impegno in Formula E, rassegna nella quale è finora la sola casa automobilistica ad aver vinto tutti i titoli: individuale (Pascal Wehrlein), a squadre e costruttori. Oltre alla Porsche hanno già aderito al progetto Gen4 anche Jaguar, Nissan, Lola Cars e Stellantis: resta sempre il dubbio su Mahindra, uno dei pionieri del campionato, che non ha ancora sciolto le riserve.
In Formula E dalla stagione 6 (quella che sta per cominciare è la 12), la scuderia Porsche si è anche già aggiudicata 13 EPrix e 32 podi, ai quali si sommano i risultati ottenuti dalla Andretti (che ha vinto un titolo individuale con Jake Dennis) e dalla Cupra Kiro. Quello che non è ancora chiaro è come il costruttore intenderà declinare la propria sfida. Ad esempio proponendo una pilota donna per “corteggiare” un certo tipo di pubblico oltre che per affermare l'impegno sulla parità di genere oppure sfruttando altre potenzialità, probabilmente suggerite dal marketing per non sovrapporre semplicemente il lavoro delle due scuderie.
«Il motorsport modella il nostro marchio – ha commentato Thomas Laudenbach, il vice presidente che guida la divisione dedicata alle competizioni – La nostra tradizione nelle corse “convenzionali” è unica e si riflette in ogni Porsche. In futuro, vogliamo poter dire lo stesso del motorsport elettrico». Secondo il manager, la Formula E assicura un «equilibrio molto interessante tra impegno e rendimento. Ci offre anche l'opportunità di sviluppare ulteriormente soluzioni tecniche rilevanti per le nostre auto sportive di serie».



