WEC: Alpine e Da Costa i più veloci nei Rookie in Bahrain, bene gli italiani Drudi e Rovera in Hypercar e Lacorte in LMGT3
SAKHIR – Il Bahrain International Circuit ha chiuso il sipario della stagione 2025 del FIA WEC con una giornata proiettata su quello che sarà il futuro della categoria. Conclusa la 8 Ore del Bahrain, con lo storico successo della Ferrari nel Mondiale Endurance, il circuito ha ospitato il tradizionale Rookie Test, appuntamento ormai consueto in cui le squadre possono mettere alla prova i giovani talenti e valutare possibili innesti per la stagione successiva. Ma se l’obiettivo era quello di dare spazio alle nuove leve, a prendersi la scena è stato un nome che non è affatto una novità.
António Félix da Costa, fresco di annuncio come nuovo pilota ufficiale Alpine per il 2026, ha firmato il miglior tempo assoluto della giornata al volante della A424 LMDh, fermando il cronometro in 1’49”214. Un risultato arrivato al termine di una doppia sessione in cui il portoghese ha completato ben 85 giri confermando subito un’ottima sintonia con la vettura francese. Già campione del mondo in Formula E, il pilota portoghese aveva assaggiato la Hypercar di Alpine in occasione di uno shakedown a Le Mans, ma a Sakhir ha mostrato tutto il suo potenziale, imprimendo il proprio ritmo nella sessione pomeridiana.

Alle sue spalle si è piazzato Frédéric Makowiecki, anch’egli al volante della A424 LMDh. Il francese, impegnato in un breve stint di sei tornate per contribuire al lavoro di sviluppo, aveva stabilito nella sessione mattutina un riferimento di 1’49”373, rimasto imbattuto fino al ritorno in pista del compagno di marca portoghese. Per Alpine, che chiude un 2025 difficile ma in crescita, il test rappresenta un segnale incoraggiante: la vettura ha mostrato solidità e velocità, e l’arrivo di Da Costa aggiunge ulteriore esperienza in vista di un 2026 che si preannuncia cruciale.
Il miglior rookie in senso stretto è stato Nick Cassidy, terzo assoluto e secondo tra i debuttanti. L’altro protagonista della Formula E, destinato a diventare pilota ufficiale Peugeot nel 2026, ha guidato la 9X8 LMH con grande efficacia, chiudendo a soli 162 millesimi dal miglior tempo. Cassidy ha impressionato per la capacità di adattarsi a una vettura complessa e diversa per filosofia rispetto alle monoposto elettriche a cui è abituato, confermando il proprio profilo di pilota completo.

Tra i volti emergenti ha brillato anche Lilou Wadoux, terza tra i debuttanti con la Ferrari 499P fresca di titolo mondiale. La francese ha fermato il cronometro in 1’49”924, confermando il suo costante processo di crescita con il Cavallino. Mentre Charles Weerts, pluricampione del GT World Challenge Europe, ha portato la BMW M Hybrid V8 LMDh del team WRT a meno di un secondo dalla vetta.
Dietro di loro si è messo in evidenza Oliver Gray, fresco campione dell’European Le Mans Series, autore del quinto tempo tra i rookie e di ben 76 giri sulla Ferrari 499P. Subito dopo, Mattia Drudi ha colto l’occasione per vivere una giornata da protagonista. Reduce dal podio nella 8 Ore del Bahrain in LMGT3, il riminese ha potuto debuttare al volante della Aston Martin Valkyrie LMH. Con 97 giri percorsi e un miglior tempo di 1’50”747, Drudi ha dimostrato di avere il passo e la consistenza per puntare più in alto. Buona anche la prova di Alessio Rovera, subito competitivo con la Ferrari 499P di AF Corse, con cui ha completato 74 tornate con un passo costante.

Non sono mancati però i momenti di tensione: nella sessione mattutina, il test è stato interrotto per un principio d’incendio sulla Lexus RC F GT3 del team Akkodis ASP. Alla guida c’era Tom van Rompuy, uscito fortunatamente illeso dall’abitacolo, ma l’esposizione della bandiera rossa è stata necessaria per consentire ai commissari di ripulire la pista e ripristinare le condizioni di sicurezza.
In categoria LMGT3, il miglior debuttante è stato Hadrien David. Il francese, campione in carica della Le Mans Cup LMP3, ha portato la Lexus RC F GT3 del team Akkodis ASP al vertice con un tempo di 2’01”801, precedendo di pochi decimi Tom Fleming sulla Porsche 911 GT3 R del Manthey. Terzo tempo per Nicola Lacorte, che ha confermato la sua maturità nonostante la giovane età. Il pisano, impegnato quest’anno in Formula 3, ha completato un convincente test sulla Ferrari 296 GT3 di AF Corse, con un miglior passaggio in 2’02”572. Dopo due apparizioni nella serie IMSA, Lacorte ha mostrato grande padronanza nel gestire la vettura del Cavallino segnando un ulteriore passo avanti nella sua crescita.

Tra le curiosità di giornata spicca la presenza di Logan Sargeant. L’ex pilota di Formula 1 ha colto l’occasione per provare la Ford Mustang GT3 del team Proton Competition, completando 57 giri e ottenendo il quarto miglior tempo tra i rookie con 2’02”717. Una prova incoraggiante per l’americano, che ha mostrato una progressione costante nel corso della mattinata. A chiudere la top-5 dei debuttanti in LMGT3 è stato il peruviano Matias Zagazeta, impegnato con la Ferrari 296 GT3 di AF Corse e autore di un tempo che l’ha portato a meno di un secondo dal vertice.
Con Rookie Test del Bahrain, il Mondiale Endurance 2025 ha ufficialmente chiuso i battenti. Costruttori e team, però, non staranno fermi durante la pausa invernale. Il lavoro proseguirà nelle rispettive sedi con le squadre chiamate a sviluppare le vetture e lavorare sugli equipaggi. Il ritorno in pista avverrà il 22 e 23 marzo in occasione del Prologo sul circuito di Losail, appuntamento che precederà l’inizio del campionato previsto il successivo 28 marzo con la 1812 km del Qatar.
FIA WEC – Rookie Test Bahrain: Risultati 1ª Sessione Risultati 2ª Sessione




