Wrc, all'Acropolis Rally Tänak e Hyundai tornano a vincere dopo otto mesi. Ogier ancora secondo con la Toyota

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LAMIA – Alla soglia dei 38 anni, che compirà fra meno di quattro mesi, in Grecia Ott Tänak ha conquistato il ventiduesimo successo nel mondiale di rally. L'estone ha così riportato alla vittoria anche la sua scuderia, la Hyundai, che esattamente come lui non si imponeva in una prova iridata dall'ottobre del 2024. Il baltico, decisamente sfortunato recentemente ha rischiato nel finale («ho avuto un problema alla trasmissione e ho pensato solo ad arrivare in fondo», ha confidato dopo l'arrivo), ha guadagnato una posizione in classifica (dopo l'Acropolis Rally è terzo) e rosicchiato qualche punto a Elfyn Evans (Toyota Gr Yaris), che non sale sul podio dalla fine di aprile.
Il britannico è indubbiamente tra i molti insoddisfatti della prova ellenica, che a gara in corso era già stato sportivamente sincero: «Non va bene – aveva osservato – Penso di non aver fatto bene. È una combizione tra la macchina e il pilota, ma la responsabilità è principalmente del pilota». Il campione del mondo in carica, Thierry Neuville (Hyundai i20 N), invece, ha messo sotto accusa le gomme, «molto usarate». Quinto al traguardo a oltre sei minuti dal compagno di squadra vincitore, il belga ha rimediato quattro forature.
Come non accadeva da tempo, le Hyundai si sono dimostrate affidabili in Grecia, come confermano anche i risultati degli stage: otto cronometrate vinte da Tänak (una con lo stesso tempo di Sébastien Ogier, il solo che sia riuscito a tenere il suo ritmo), tre da Adrien Fourmaux e una Neuville. La classifica finale “premia” la casa coreana, che ha portato al traguardo tutte e tre le macchine della classe regina perché Fourmaux ha chiuso terzo. Ogier ha “salvato” il fine settimana della Toyota (tra l'altro aggiudicandosi anche il Power Stage e i cinque pesantissimi punti) con la piazza d'onore che, in 5 gare, resta ancora il suo peggior piazzamento (tre successi e due secondi posti), che lo conferma nell'olimpo mondiale della specialità.
Il primo del Wrc2 è il sesto, ovvero il piazzamento di Oliver Solberg con la Gr Yaris Rally2. Nessuno dei piloti con la Ford Puma della M-Sport ha chiuso nella Top 10: l'unico che era ancora nella zona punti, Grégoire Munster, ne è uscito durante il primo stage di sabato. Roberto Daprà e Luca Guglielmetti (Skoda Fabia) hanno chiuso 18° assoluti, ancora una volta primi fra gli italiani.
Fra tre settimane si corre in Estonia, quarta gara consecutiva sullo sterrato, e Evans ci arriva sempre da primo, ma con 150 punti e appena 9 lunghezze di margine su Ogier e 12 su Tänak. Kalle Rovanperä ha mosso quasi solo impercettibilmente la classifica (quattro punti) portandosi a 117, mentre Neuville è salito a 96. Al giro di boa, il mondiale individuale è di nuovo apertissimo. Nella graduatoria riservata ai costruttori il Toyota Gazoo Racing ha ceduto solo una manciata di punti e comanda a quota 358: Hyundai è seconda a 293.




