Wrc, Solberg vince il Rally del Cile e Toyota il sesto mondiale a squadre di fila. Lotta a tre per il titolo piloti

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TALCAHUANO – Estonia, Monte Carlo e adesso Cile. È il “triplete” dell'ormai quasi 25enne (la ricorrenza è tra pochi giorni, il 23 settembre) Oliver Solberg, pilota figlio d'arte dalla doppia nazionalità, svedese (corre nel Wrc con la licenza di questo paese) e norvegese. Ad eccezione che dopo la sola seconda speciale, lo scandinavo è sempre stato al comando del Rally del Cile, terzultima prova del mondiale 2026 di specialità, semprechè si riesca a gareggiare in novembre in Arabia Saudita.
Solberg ha rifilato quasi 17 secondi al campione del mondo in carica e compagno di scuderia del Toyota Gazoo Racing (che si è aggiudicato il titolo mondiale a squadre, il sesto di fila) Sébastien Ogier, che ha preso in carico la piazza d'onore dallo sfortunato Elfyn Evans, che nella penultima cronometrata ha bucato e ha perso oltre due minuti per cambiarla precipitando dalla seconda alla quinta piazza. Sul podio è così rientrato Adrien Fourmaux con la Hyundai i20 N, malgrado sembrasse destinato a restarne fuori.
Quindi Sami Pajari, che dopo tre vittorie consecutive con la Gr Yaris si è dovuto accontentare della quarta posizione, peraltro non riuscendo mai a essere tanto competitivo da giocarsi le posizioni più importanti. Gli altri due piloti della classe regina capaci di chiudere nella Top 10 sono stati Esapekka Lappi (Hyundai), sesto, e Josh McErlean con la Ford Puma della M-Sport, settimo. Alle sue spalle, ottavo, il primo del Wrc2, Yohan Rossel che con la Ypsilon Hf Integrale ha regalato alla Lancia il primo successo nel Wrc2 sullo sterrato.
Il vincitore ha sfiorato il bottino pieno (34 punti su 35 perché si è imposto anche il Power Stage) salendo a quota 209, mentre Evans si è portato a 230 e Pajari 213: in ottobre in Sardegna saranno questi tre piloti a giocarsi il titolo iridato, perché Ogier è a 171, il connazionale Fourmaux a 167 e Takamoto Katsuta, che si è portato a casa 3 punti, a 163. A meno di un miracolo organizzativo che riesca a rimpiazzare la prova saudita (che con gli ultimi sviluppi del conflitto sembra sempre più a rischio), il Wrc si chiude in Italia con un massimo di 35 punti da assegnare.




