Dalle pile Duracell agli yacht: chi è Stassi Anastassov, nuovo amministratore delegato di Ferretti Group
La tempesta abbattutasi su Ferretti Group, la holding della nautica che raggruppa alcuni dei marchi più prestigiosi del Made in Italy (Ferretti, Riva, Pershing, CRN, Itama, Custom Line, Wally) è tutt’altro che placata. Dopo l’assemblea che ha portato al cambio dei vertici, con il manager cinese Tan Ning insediatosi nel ruolo di presidente, e Stassi Anastassov nominato amministratore delegato al posto dell’avvocato Alberto Galassi (per 15 anni alla guida della holding), il gruppo Kkcg, che fa capo all’azionista di minoranza Karel Komàrek ha deciso di rivolgersi a Consob per chiedere l’annullamento del Cda rinnovato.
Vedremo quali saranno gli sviluppi. Intanto, a 24 ore di distanza dall’assemblea generale che ha segnato la svolta, il nuovo consiglio di amministrazione della società ha formalmente nominato Anastassov amministratore delegato. La nomina è stata pubblicamente ufficializzata a mezzo comunicato stampa, precisando che al manager subentrato a Galassi “sono stati affidati i poteri con effetto immediato”.
Ma chi è Stassi Anastassov? Un comunicato diffuso dall’agenzia che cura la comunicazione di Ferretti Group informa che “è un manager nato in Bulgaria, è cittadino svedese e svizzero e ha vissuto e lavorato a lungo nei principali mercati internazionali”. Non ha mai maturato esperienze in ambito nautico, ma – si legge nella nota – “può vantare un’ampia esperienza di leadership globale nei settori del largo consumo, industriale e manifatturiero”.
In precedenza, è stato infatti presidente e amministratore delegato di Duracell (pile) e ha ricoperto posizioni di leadership per trent’anni in Procter & Gamble (beni di largo consumo), in Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente. Finora ha ricoperto la carica di consigliere non esecutivo di JS Global Lifestyle (elettrodomestici innovativi) e di consigliere non esecutivo di Better Shelter (alloggi modulari temporanei), e ha fornito consulenze a società e fondi di investimento internazionali su temi di governance, trasformazione operativa e creazione di valore nel lungo termine. Continuerà a farlo? O si dedicherà a tempo pieno a Ferretti Group? Per ora non è dato saperlo.
A poche ore dalla nomina, Anastassov ha affidato a un comunicato stampa la seguente dichiarazione: “È per me un onore assumere la carica di amministratore delegato di Ferretti Group, un’azienda unica, fondata su marchi straordinari, su un’artigianalità eccezionale e su persone di grande talento. L’Italia è, e sempre sarà, il cuore di Ferretti Group. Il nostro compito è proteggere e rafforzare questo patrimonio, continuando al contempo a sviluppare il Gruppo come autentico leader globale della nautica di lusso. Mi accingo a proseguire e a costruire sul solido lavoro realizzato negli ultimi anni, con umiltà, impegno e una chiara focalizzazione operativa. Insieme al team di management e a tutti i collaboratori porteremo avanti la nostra strategia con coerenza, ambizione e visione di lungo periodo. Il nostro impegno è, prima di tutto, verso la solidità, la stabilità e il successo di lungo periodo della Società. Servendo bene l’azienda, serviamo al meglio tutti gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i partner, coloro che insieme costruiscono il futuro di Ferretti Group.”
Il neo presidente Tan Ning, da parte sua, ha fatto diffondere il seguente messaggio: “A nome del consiglio di amministrazione desidero ringraziare gli azionisti per la continua fiducia e il loro sostegno. Ferretti Group affronta questa nuova fase con basi solide, marchi d’eccezione e significative opportunità di sviluppo nel lungo periodo. Il Consiglio rimane pienamente impegnato sulla continuità, sulla disciplina nell’esecuzione e sullo sviluppo di lungo periodo del Gruppo. Sotto la guida di Stassi Anastassov, continueremo a rafforzare l’eccellenza operativa, il posizionamento globale e la creazione di valore nel lungo termine, preservando il patrimonio e l’identità unici che definiscono Ferretti Group.”
Neanche una parola, com’è nello stile dei manager cinesi, sulle tensioni che hanno portato alla svolta epocale, con le polemiche dimissioni del vicepresidente Piero Ferrari, e le proteste del gruppo di minoranza che fa capo all’imprenditore ceco Karel Komarek, deciso ad ottenere l’annullamento del cda rinnovato ricorrendo alla Consob. Intanto è stato comunicato che la prossima riunione del nuovo consiglio di amministrazione si terrà il 19 maggio. All’ordine del giorno l’esame dei risultati del primo trimestre 2026 della Società.




