Giovanna Vitelli (Azimut-Benetti) presidente di Altagamma. Made in Italy, mestieri, valori, business al centro dei piani
Il design, i gioielli, gli orologi, la moda, il cibo, l’ospitalità, le supercar della Motor Valley, gli yacht dei nostri cantieri nautici… E’ stato calcolato che sono 126 i brand dei settori più disparati che rendono grande l’Italia nel mondo. Dal 1992 sono riuniti in Altagamma, prestigiosa fondazione nata proprio con l’obiettivo di contribuire alla crescita e alla competitività delle imprese dell’industria culturale e creativa italiana, offrendo un contributo allo sviluppo economico del Paese. Un ruolo importante, in quanto rappresenta un insieme di realtà dal valore di oltre 140 miliardi di euro che fornisce un contributo al PIL del 7,4%, con una quota di export di oltre il 70% e un sostegno all’occupazione diretta e indiretta dell’8,2%.

Al vertice di questa prestigiosa compagnia del miglior Made in Italy si è ora insediata Giovanna Vitelli, presidente di Azimut-Benetti, il primo gruppo privato leader globale nel settore della nautica da diporto, da 26 anni il primo produttore mondiale di megayacht e cantiere con la più ampia gamma di modelli presenti sul mercato e con prospettive di crescita legate ai recenti investimenti. Il Gruppo conta oggi 5 cantieri in Italia, uno in Brasile, 2.500 dipendenti diretti, ed è presente in più di 80 Paesi con 138 showroom, totalizzando 1,5 miliardi di euro di ricavi e un portafoglio ordini che si estende fino al 2029.
Se non bastasse, Giovanna Vitelli ricopre anche il ruolo di vicepresidente del Sybass (l’associazione mondiale dei principali costruttori di superyacht), nonché di presidente della società che gestisce le marine di Varazze, Viareggio e Mosca. Parallelamente, porta avanti un’importante attività imprenditoriale nel settore dell’ospitalità montana a 5 stelle, con l’Hôtellerie de Mascognaz in Valle D’Aosta e il Grand Hotel des Alpes a Chamonix, e dall’inizio del 2026 è membro del consiglio di amministrazione di Buzzi Unicem. Tra i numerosi riconoscimenti alla sua visione, nel 2024 è stata insignita del premio Imprenditore dell’anno EY.
Già vicepresidente negli ultimi tre anni, Giovanna Vitelli prende il posto, per il triennio 2026-2029, di Matteo Lunelli, presidente e amministratore delegato di Ferrari Trento, che nel corso di due mandati ha rafforzato l’associazione Altagamma e il suo posizionamento, lavorando sui temi della sostenibilità e realizzando numerose attività all’estero.
”Sono onorata di questo mandato e ringrazio il mio predecessore, Matteo Lunelli, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni” ha dichiarato Giovanna Vitelli nell’insediarsi al vertice della fondazione. “Assumo questo ruolo – ha aggiunto - affiancata da una squadra di imprenditori e amministratori che sono veri ambasciatori del nostro stile di vita nel mondo, e sono certa che lavoreremo insieme per dare maggiore visibilità all’impatto delle nostre aziende per il Paese, sia da un punto di vista economico, che sociale e culturale. Ci impegneremo inoltre per la tutela dei mestieri del fare, vero tema trasversale per il settore dell’alto di gamma, che merita di essere riconosciuto come la locomotiva del nostro Paese. Le prime evidenze di uno studio che stiamo realizzando con SDA Bocconi – ha informato la manager torinese - mostrano che rispetto alla media delle aziende italiane, le nostre contribuiscono 3 volte di più all’incremento del PIL, assumono 5 volte tanto e versano tributi mediamente 300 volte superiori”.
Con la nomina di Giovanna Vitelli sono stati rinnovati anche gli organi di governance (come previsto dallo statuto) con oltre il 45% di nuovi consiglieri, ed è stata inoltre garantita una rappresentanza equilibrata dei 7 settori di Altagamma (moda, design, alimentare, ospitalità, motori, nautica, gioielleria) in linea con la trasversalità della Fondazione e il numero dei Soci. Nel CDA aumentano inoltre le nuove generazioni imprenditoriali e la presenza femminile: 9 consigliere su 25 totali, passando dal 27% del precedente mandato al 36%.
L’insediamento di Giovanna Vitelli al vertice di Altagamma arriva in un contesto quantomeno movimentato del marcato del lusso, ovvero in un’epoca segnata da guerre, tensioni geopolitiche, dazi e instabilità internazionale. Secondo gli studi economici più recenti il mercato globale del lusso attraversa una fase di evoluzione e per la prima volta dopo oltre dieci anni di crescita — esclusa la parentesi pandemica — i cosiddetti Personal Luxury Goods registrano una contrazione del -2%, mentre il lusso esperienziale continua a mostrare dinamiche positive: +3% ospitalità, +5% fine dining, +9% yachts e voli privati.
La geografia della domanda, specificamente riguardo al lusso personale, si ridefinisce, con alcune aree dell’Asia-Pacifico che mostrano maggiore resilienza mentre i consumi cinesi si rivelano più deboli, così come l’Europa che più soffre delle tensioni geopolitiche. In generale, tuttavia, i report di Altagamma segnalano che i fondamenti dell’industria risultano solidi e il trend di medio-lungo periodo del mercato dell’alto di gamma è in crescita, con un incremento del +13% rispetto all’anno pre-Covid (2019) e di circa il 45% dal 2015.
Il programma che verrà proposto al nuovo CDA per il triennio 2026–2029 è il frutto di un processo di ascolto sistematico inaugurato dalla nuova presidente, comprensivo di un sondaggio inviato ai soci a inizio anno (quando Giovanna Vitelli era ancora vicepresidente). Ne emergono tre priorità condivise: 1) Promozione dei valori dell’eccellenza italiana (con sostegno dello stile di vita italiano); 2) Attività a favore dei mestieri del Made in Italy e dei giovani (contribuendo alla nuova filiera tecnologico-professionale composta dalle scuole tecnico-professionali e dagli ITS, integrando le attività pubblico-privato per la formazione, valorizzando i mestieri del made in Italy, sostenendo le carriere manageriali giovanili); 3) Sviluppo del business con studi, relazioni istituzionali e iniziative sui nuovi mercati.




