Moto d’acqua: Yamaha rinnova la gamma Waverunner. Per il 2027 cambiano modelli, colori, prestazioni
Si parla molto dei successi della grande nautica e del ruolo di leadership del Made in Italy, in contrasto con quanto avviene nella “piccola nautica”, costretta a fare i conti con aumenti dei costi e domanda in calo. Ma anche in questa parte del mercato meno in salute c’è una piccola isola felice, una vera e propria nicchia, capace di resistere a tutto, anche all’aumento dei prezzi. E’ il comparto delle moto d’acqua: un settore circoscritto, frequentato prevalentemente da gestori di società di noleggio, che sfruttano al meglio l’aumento delle attività di turismo marino, la domanda di sport acquatici ricreativi e l’interesse dei proprietari di yacht, superyacht e mega yacht, che ne acquistano a iosa per riempire di toys i garage delle loro ville galleggianti. Il valore del comparto è stimato, su scala mondiale, tra 1,6 e 2 miliardi di dollari, e gli esperti di mercato affermano che il tasso di crescita annuo stimato per il prossimo decennio è superiore al 5%.

E’ in questo scenario che opera Yamaha, colosso giapponese con solide basi in Europa, e in particolare in Italia, che dopo aver già ridotto drasticamente le emissioni e l’inquinamento con i mezzi di più recente generazione, si appresta ad affrontare il 2027 con una gamma aggiornata destinata a dare un’ulteriore scossa al mercato.
Tra le novità più attese spicca la nuovissima WaveBlaster, moto d’acqua che entra a far parte della famiglia WaveRunner offrendo puro divertimento alla guida grazie a leggerezza, agilità, prestazioni reattive e a uno stile ispirato agli anni 90. Esteticamente si fa notare per un audace schema cromatico blu notte e nero; per il resto unisce uno stile retrò a una nuova interpretazione delle prestazioni, ridefinendo il divertimento sull’acqua. Secondo le anticipazioni del costruttore “è una monoposto facilmente manovrabile, che promette buone prestazioni e divertimento alla guida grazie alla spinta di un motore a tre cilindri TR-1 da 1.049 cc.”

In casa Yamaha assicurano che “è stata progettata per la guida sia da seduti che in piedi, combina prestazioni moderne con emozioni pure incentrate sul pilota, offre un’accelerazione reattiva e una manovrabilità che incoraggia a curvare con maggiore decisione, affrontare virate più strette e mantenere un contatto diretto con l’acqua”.
Di segno completamente opposto la novità CrossWave, ovvero la WaveRunner più grande mai realizzata da Yamaha. Dopo il successo del lancio negli Stati Uniti, debutterà in Europa nel 2027, aggiungendo un nuovo livello di versatilità e avventura alla gamma Yamaha. Offre spazio per quattro passeggeri, una prua e un deck completamente calpestabili, oltre a una notevole capacità di stivaggio di 310 litri per lunghe giornate sull’acqua.
Spinta da un motore marino ad alta potenza da 1,9 litri, unisce prestazioni affidabili a comfort e praticità. Inoltre è dotata di funzionalità pensate per supportare ogni avventura, tra cui un display touchscreen a colori da 7 pollici, il sistema audio integrato Yamaha Music e il sistema di accessori integrato T-Track. Se non bastasse, per gli amanti della pesca, l’ampio spazio disponibile sul ponte e le ampie capacità di stivaggio offrono la massima funzionalità per attività di pesca sportiva e da diporto di alto livello.

Con l’arrivo della CrossWave e della WaveBlaster, Yamaha aggiorna anche il resto della gamma WaveRunner introducendo nuove livree dal carattere distintivo, progettate per dare a ogni esperienza di guida uno stile ancora più personale. Tutte le moto d’acqua sono state dunque rivisitate nelle verniciature e si distinguono l’una dall’altra per scelte mirate, sempre “coerenti” con la vocazione del modello. Di particolare personalità gli aggiornamenti dedicati alla collezione Sport, progettata per offrire il massimo divertimento in acqua, grazie all’agilità nelle virate più strette, alle accelerazioni brucianti e alle prestazioni, qualità tipiche e consolidate della gamma GP e dell’iconica SuperJet.




