Riva, varato il nuovo 96 Argo Super: versione top dello yacht con flybridge che debutterà a Cannes
Da sempre le imbarcazioni Riva vengono perfezionate nel tempo con l’arrivo delle versioni Super. E’ stato così per i primi motoscafi degli anni 50/60, compreso i mitici Ariston e Aquarama, ed è così per tutti gli yacht di nuova generazione. Nel rispetto di questa tradizione, rientra ora nella “regola” anche il Riva 96 Argo, yacht con flybridge di 28,79 x 6,50 metri appena varato, nel cantiere della Spezia, nella nuova versione Super: un allestimento di gran classe, che nonostante la rinuncia a materiali innovativi, come la fibra di carbonio o l’alluminio, punta sulla sua solida e tradizionale struttura in vetroresina e mette in mostra il meglio dello stile e dell’eleganza tipici del marchio di Ferretti Group. Un lavoro mirato alla qualità della vita a bordo, che il grande pubblico potrà apprezzare a settembre, quando la barca sarà esposta allo Yachting Festival di Cannes.

Sbilanciandosi un po’, il nuovo Ceo di Ferretti Group, Stassi Anastassov, dice che “non è la storia che rende un marchio iconico, è il coraggio di reinventarlo, generazione dopo generazione. Da oltre 180 anni – aggiunge - Riva definisce lo standard di bellezza senza tempo nella nautica di lusso e il nuovo Riva 96’ Argo Super continua questa tradizione con uno yacht inconfondibilmente Riva: innovativo, vivibile e con una connessione con il mare che non ha precedenti.”
Costruito nel cantiere della Spezia, dove nascono modelli da 70 a 130 piedi, in realtà il nuovo Riva Argo Super è stato progettato seguendo proprio una linea di continuità, evitando avventure e puntando piuttosto sulla conferma dei più noti valori del marchio. Come sempre, il progetto è stato sviluppato con il contributo dell’Officina Italiana Design, che ha lavorato in sinergia con il Comitato Strategico di Prodotto e la Direzione Engineering di Ferretti Group. Il risultato è uno yacht tutto sommato tradizionale, ma impreziosito da una serie di innovazioni che elevano la qualità della vita a bordo attraverso una distribuzione degli spazi più efficiente, una connessione ancora più armoniosa tra ambienti interni ed esterni e una vivibilità che in casa Riva non esitano a definire “straordinaria”.
Nessuna novità riguarda la scelta dei materiali, il progetto di carena e la motorizzazione: tutto è nella norma e nella tradizione. Si fanno apprezzare, invece, gli interventi sulla distribuzione e la godibilità degli spazi all’aperto. A cominciare dal flybridge, che si arricchisce di un nuovo mobile bar e di tavoli con piano in mogano. Per il resto, la barca esibisce un profilo pulito e filante, valorizzato nella prima unità da una raffinata combinazione cromatica di aluminium con dettagli in nero lucido, che ne enfatizza ulteriormente il carattere contemporaneo.
La poppa e la beach area sono state ripensate per ampliare il dialogo con il mare e migliorare la fruibilità degli spazi esterni. Un ampio prendisole con corrimano e portabicchieri è ora integrato nel portellone del garage, che ospita un tender Williams 435 e una moto d’acqua. La plancetta adiacente è dotata di movimentazione per rendere ancora più semplici e sicuri l’accesso all’acqua e la gestione della vita a bordo, trasformando la beach area in uno spazio ancora più accogliente e funzionale. Anche il pozzetto si presenta con vani di stivaggio aggiuntivi, un frigorifero integrato e nuovi schienali regolabili per i due grandi divani posti longitudinalmente al tavolo da pranzo, in modo da migliorare comfort e versatilità.
Una delle novità di questa versione Super è l’introduzione di un bagno sul ponte principale, che ne migliora la fruibilità. Il salone è disponibile in due differenti configurazioni: questa prima unità adotta il layout con area dining a poppa e lounge a prua, una soluzione che rafforza la continuità tra interno ed esterno, migliorando ulteriormente la convivialità a bordo. La suite armatoriale, a tutto baglio, beneficia di grandi vetrate ampliate e di una disposizione degli arredi studiata per massimizzare la luce naturale e offrire una vista sul mare e sul panorama circostante anche dal letto.
Nel ponte inferiore, lo spostamento del bagno di servizio sul main deck libera spazio che viene ora destinato alla zona notte degli ospiti. Nella configurazione standard, il lower deck dispone di tre spaziose cabine ospiti, tra cui una VIP a tutto baglio a poppa che, grazie ai nuovi volumi recuperati, offre comfort e dimensioni assimilabili a una seconda suite armatoriale; nella configurazione opzionale, il layout prevede invece quattro cabine, tre VIP e una destinata agli ospiti con letti singoli.
Anche gli interni evolvono con un nuovo linguaggio stilistico, in cui il wengé lucido dialoga con il rovere chiaro opaco, in un raffinato equilibrio materico che esalta la luminosità degli ambienti. L’accurata combinazione di essenze pregiate, superfici specchiate e dettagli contemporanei in acciaio lucido crea un’atmosfera sofisticata e accogliente, perfettamente in sintonia con il carattere elegante e sportivo dello yacht.
Quanto alla motorizzazione, la prima unità di Riva 96 Argo Super è equipaggiata con una coppia di motori MTU 12V 2000 M96X da 2.000 hp ciascuno in grado di assicurare una velocità massima di 26,5 nodi; 22,5 l’andatura di crociera. Completano l’equipaggiamento gli stabilizzatori giroscopici Seakeeper NG18 e NG10, il sistema anticollisione Watchit, il sistema di ausilio alle manovre, l’elica di manovra anche a poppa e l’ancora virtuale X-AID di Xenta, tutte soluzioni pensate per incrementare ulteriormente comfort, sicurezza e facilità di manovra.
Il prezzo del nuovo Riva 96 Argo Super non è stato reso pubblico ufficialmente dal cantiere. Tuttavia, considerando che il modello da cui deriva, il Riva 90 Argo, ha un costo di listino che varia tra i 6,5 e gli 8 milioni di euro (a seconda delle personalizzazioni), questa versione Super potrebbe posizionarsi su una fascia di prezzo superiore, tra i 7,5 e il 9 milioni di euro.




