Dacia, evoluzione tecnologica per tutta la gamma: nuovi motori, più potenza e maggior autonomia

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Dacia, che a fine 2025 ha venduto oltre 10 milioni di veicoli dal 2004, con un aumento del volume di vendita del 3,1% rispetto al 2024, ha aggiunto novità sostanziali alla sua gamma. Si tratta di evoluzioni mirate a migliorare le performance commerciali del brand che in Europa ha raggiunto una quota di mercato del 7,9%. Analizzando le prestazioni dei singoli modelli nel mercato del Vecchio Continente, lo scorso anno Spring ha incrementato le vendite del 53%, in confronto al 2024, risultando il veicolo elettrico più venduto nel segmento A. Sandero è stata l'utilitaria più venduta ai privati per il secondo anno consecutivo. Jogger è entrata nella top 5 del segmento C (esclusi i Suv). Duster ha occupato la seconda posizione tra i Suv, mentre Bigster ha raggiunto il primato tra i C-Suv nel secondo semestre 2025. Nel riscontro dinamico la Sandero Stepway, migliorata anche nel design, è risultata più brillante con il nuovo 1.2 a 3 cilindri da 120 CV a doppia alimentazione benzina/GPL: guadagna 20 CV rispetto all'unità precedente e anche l'abbinamento al cambio automatico a doppia frizione, con paddle dietro il volante.

La guida è più confortevole e più coinvolgente, con miglioramenti anche sul fronte dell'autonomia a GPL, che beneficia di un serbatoio più capiente, passato da 40 a 49,6 litri. La Jogger, anch'essa migliorata nel design, nella dotazione tecnologica, e sul fronte della sicurezza attiva, alla stregua della Sandero, è ora dotata di frenata automatica d'emergenza che distingue tra veicoli, pedoni e ciclisti e del sistema che monitora l'attenzione del conducente. E' proposta con una nuova motorizzazione full hybrid da 155 CV che combina un motore termico 1.8 da 109 CV, con un comparto elettrico formato da un propulsore da 50 CV e un secondo motore che funge da starter/generatore. Questa nuova power unit riduce le emissioni e i consumi del 10%, rispetto alla precedente da 140 CV, e consente una guida fluida favorita anche dal cambio multimodale con 4 rapporti dedicati al propulsore termico e due rapporti al comparto elettrico.

Cambia la trazione integrale su Duster e Bigster, che adesso associa un motore elettrico posteriore da 31 CV con cambio a due rapporti per azionare il retrotreno. Un'unità che si abbina a quella termica 1.2 mild hybrid anteriore da 140 CV accoppiata ad una trasmissione automatica a doppia frizione, per una potenza di sistema di 154 CV. Il tutto è associato anche alla doppia alimentazione benzina/GPL, per offrire un'autonomia totale di 1500 chilometri.

Questa evoluzione sostenibile però, non inficia il comportamento in off-road: altezza da terra, angoli d'attacco, di dosso e di uscita sono rimasti invariati. Anzi, il motore elettrico consente di avere una coppia istantanea al posteriore ed un'erogazione particolarmente fluida che agevola i passaggi più impegnativi. Migliorie importanti anche sulla piccola elettrica del brand, la Spring, che, oltre ad un'aerodinamica migliorata, adesso presenta una batteria al Litio-Ferro-Fosfato da 24,3 kWh montata al centro del pianale, una barra antirollio anteriore e motori più potenti, rispettivamente da 70 a 100 CV. Nonostante risulti più brillante alla guida e più efficace tra le curve, per via di una migliore distribuzione dei pesi e di una maggior rigidità strutturale, Spring mantiene un'autonoma interessante di 225 km nel ciclo WLTP (con cerchi da 15 pollici).




