Dacia Sandrider, l’asso Loeb gioca con la Dakar. Il campione francese ha inaugurato il simulatore reale ideato dalla filiale italiana

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Guidare e vincere alla Dakar non è un gioco, ma può esserlo e in un modo incredibilmente realistico con la Dacia Sandrider Experience, la replica in scala 1 a 1 del prototipo che ha vinto in Arabia lo scorso gennaio e sta dominando tutte le classifiche del campionato mondiale Rally Raid. La Sandrider Experience è infatti identica in tutto e per tutto alla Sandrider vera, solo che il suo motore non è il V6 3 litri biturbo da 360 cv alimentato da carburante ecosostenibile, ma la consolle di gioco installata a bordo e che permette di vivere le sensazioni della macchina da corsa. L’idea è stata di Dacia Italia che ha chiesto la collaborazione di Kunos, software house famosa presso i sim racer per i suoi simulatori di guida.

«Abbiamo fatto la prima riunione sul progetto nel luglio del 2024 e all’inizio ci hanno presi per matti, ma poi abbiamo ricevuto pieno supporto e ce l’abbiamo fatta!» hanno ricordato Guido Tocci e Rosa Sangiovanni, rispettivamente managing director e direttore Marketing di Dacia Italia, in occasione dell’evento di presentazione che ha visto la presenza di Sébastien Loeb e del suo copilota Eduard Boulanger, freschi reduci dalla vittoria al Rally Raid del Portogallo che li ha portati in vetta al campionato. Il Cannibale – Loeb è soprannominato così per aver vinto 9 titoli WRC consecutivi tra il 2004 e il 2012 – hanno così potuto ammirare la “loro” Sandrider trasformata in un videogioco.

La Experience è stata costruita intorno ad una struttura in alluminio sulla quale sono state fissate le parti della carrozzeria realizzate in stampa 3D. Sono invece originali le ruote, i sedili, le cinture di sicurezza, il volante e persino il posizionamento di ogni componente all’interno dell’abitacolo dove l’unica differenza sostanziale è il parabrezza oscurato dallo schermo che, insieme al sound artificiale del motore, permette al gamer di immergersi in un’esperienza che, se non fosse per l’assenza degli scossoni su dune e pietre, sarebbe pari a quella di un simulatore professionale. Un bel giocattolo da 700 kg che però non è un gioco, bensì un originale strumento di promozione per raggiungere i 14 milioni di italiani che, con gradi diversi di coinvolgimento, giocano di fronte ad uno schermo. Per loro c’è una grande opportunità: recarsi presso uno dei 31 concessionari che accoglieranno la Sandrider Experience da qui a dicembre e mettersi alla prova. Chi otterrà il tempo migliore vincerà un viaggio di 7 giorni a Los Angeles per due persone.




