La sede del Centro Design di Geely a Milano

Geely, tocco tricolore: un Centro Design a Milano. Apre uno dei suoi hub stilistici nella città della moda

di Serena Cappelletti
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MILANO - La città della moda e del design continua ad avere un fascino particolare per l’industria dell’auto. Qui convivono moda, architettura, cultura industriale e quella sensibilità estetica tutta italiana che ancora oggi il mondo ci riconosce. Geely lo ha capito bene scegliendo la città lombarda come uno dei cinque hub globali del gruppo insieme a Shanghai, Ningbo, Göteborg e Coventry. Del resto il colosso cinese non è più soltanto un costruttore emergente. Oggi controlla Volvo Cars e Lotus, possiede il 50% di Smart ed è il principale azionista privato di Mercedes-Benz con il 9,69%, oltre ad aver sviluppato marchi come Polestar, Lynk & Co e Zeekr.

Numeri che raccontano la velocità con cui la nuova industria asiatica abbia imparato non solo a costruire automobili, ma anche identità globali. E proprio qui entra in gioco il design. L’elettrificazione ha cambiato completamente le regole. Le nuove piattaforme dedicate permettono abitacoli più grandi, superfici pulite, sbalzi ridotti e maggiore libertà creativa. Così i design center sono diventati laboratori culturali. Dentro quello milanese di Geely lavorano professionisti provenienti da oltre venti Paesi coordinati da Chen Zheng. Designer, architetti, modellatori digitali ed esperti di intelligenza artificiale che sviluppano vetture seguendo un processo creativo continuo lungo tutti i fusi orari mondiali.

Geely parla apertamente di “Italian Flair”: proporzioni equilibrate, armonia delle superfici, eleganza senza eccessi. Una filosofia che il gruppo definisce “Global Aesthetics”, cioè un linguaggio universale capace di creare emozioni attraverso semplicità e raffinatezza. Anche la tecnologia ormai entra direttamente nel disegno. Realtà virtuale, simulazioni immersive e cockpit intelligenti stanno rivoluzionando il modo di progettare gli interni. L’auto diventa uno spazio digitale in movimento. E Milano resta il luogo perfetto per intercettare tutto questo. Non a caso durante la Design Week 2026 Geely ha presentato “Anima Mundi”, installazione immersiva firmata dallo studio Dotdotdot. Un modo elegante per dire che nell’era elettrica il design tornerà a fare la vera differenza. Perché motori e batterie tenderanno ad assomigliarsi. Lo stile, invece, continuerà a separare le automobili anonime da quelle capaci di lasciare il segno.

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martedì 9 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA