Peugeot 208 GTI

Peugeot E 208 GTI, ritorna una griffe da favola: prestazioni super grazie agli elettroni

di Nicola Desiderio
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ALEXANDRIA - La sportività è l’elettrico possono andare d’accordo? Chi dice di no spesso non ha mai provato un’auto ad emissioni zero e farebbe bene a farsi un giro anche sulla nuova Peugeot 208 GTI che la casa del Leone ha presentato a Le Mans lo scorso giugno per celebrare i 100 anni dalla prima partecipazione alla celebre 24 Ore vinta poi per 3 volte (1992, 1993 e 2009). Ma GTI è soprattutto un nome che evoca teneri ricordi in chi vide la 205 GTI nascere nel 1984 e poi vincere 3 campionati mondiali rally (due costruttori e uno piloti tra il 1985 e il 1986) e due Parigi-Dakar consecutive nel biennio ‘87-‘88. Per evocare questo patrimonio, la piccola bomba francese sfrutta tutto il know-how maturato a Satory, sede di Peugeot Sport, in tema di elettrificazione nel WEC e in Formula E, ma senza dimenticare i fondamentali.

L’assetto, ad esempio, è ribassato di 25 mm, presenta carreggiate allargate di 56 mm davanti e 28 mm dietro e utilizza una barra antirollio posteriore da 31 mm oltre che molle più dure e ammortizzatori più frenati e con smorzatore idraulico. Anche i freni sono stati adeguati con dischi da 355 mm e pinze a 4 pistoncini della Alcon mentre i cerchi da 18” montano pneumatici 215/40. Il rosso è il colore che, con alcuni tocchi, caratterizza questa 208 fino alla scritta sul montante posteriore che rimanda direttamente alla 205 GTI. Anche l’abitacolo fiammeggia di porpora per i tappetini, le cinture e anche la banda sui sedili sportivi che sono rivestiti in pelle e Alcantara, così come il piccolo volante che in parte copre la strumentazione.


Il motore è un sincrono a magneti permanenti, prodotto dalla Stellantis insieme con Nidec, che eroga 207 kW (pari a 281 cv) e soprattutto 345 Nm, immediatamente disponibili sotto il pedale e per questo domati da un differenziale a slittamento limitato a controllo puramente meccanico. Peugeot Sport ha inoltre infuso il proprio know-how nel software di controllo e nella gestione termica della batteria che ha una capacità utile di 51 kWh, può essere ricaricata in corrente alternata a 11 kW e continua a 100 kW.

Con questa scarica di elettroni la 208 GTI raggiunge 180 km/h (autolimitati), accelera da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi, ma soprattutto è fulminea in ripresa tanto che da 80 a 120 km/h ci mette solo 3,2 s. Numeri che lasciano intuire il carattere della piccola francese, ma per capirlo a pieno l’abbiamo saggiata tra le curve delle Lowlands scozzesi. E lei non deluso per nulla perché è tagliente ma non spigolosa, dura ma non secca, e lo sterzo è preciso, ben isolato dalla coppia motrice e anche dall’azione, sempre progressiva, dell’autobloccante.

Per chiudere il cerchio ci sarebbe voluto un pedale del freno più modulabile, ma la sensazione generale è che l’esperienza del Leone sia riuscita ancora una volta a trasformare una piccola auto in una sportiva autentica, ancora di più con la reattività e la spinta offerte dalla propulsione elettrica. Inutile dire che, guidata così, l’autonomia promessa di almeno 352 km va a farsi benedire. Tanta grazia inoltre costa non poco: 44.900 euro, con un equipaggiamento completo di tutto. E ci mancherebbe pure. Il divertimento però è assicurato.

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martedì 29 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA