La Seat El Born

Seat el-Born e Minimò sotto i riflettori della Milano Design Week 2019

di Giampiero Bottino
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MILANO - Un allestimento elettrizzante quello proposto dalla Seat alla Settimana milanese del Design. La casa spagnola ha infatti mostrato per la prima volta al pubblico italiano i suoi due «gioielli» a batteria freschi reduci dall'anteprima mondiale celebrata in marzo al Salone di Ginevra. Un modo per evidenziare il ruolo di primo piano che il gruppo Volkswagen ha assegnato alla controllata catalana nel cammino verso la mobilità sostenibile del futuro.

Nella raffinata e rilassante cornice del Vanity Fair Social Garden, nel cuore della zona Tortona dove la concentrazione di eventi raggiunge il suo apice, è stata infatti esposta la concept car della el-Born che prefigura la berlina al 100% elettrica che, attesa nel 2020, sarà il secondo modello del gruppo – preceduto solo da uno a marca Volkswagen – sviluppato sulla piattaforma elettrica MEB della galassia di Wolfsburg.

Si tratta di una 5 porte compatta dal look gradevole, studiato per avvicinare anche i clienti più giovani a questa forma di mobilità. L'autonomia promessa, calcolata secondo il nuovo e realistico ciclo europeo Wltp, arriva fino a 420 km, mentre la compatibilità con i nuovi caricatori in corrente continua da 100 kW consente di recuperare l'80% dell'energia in 47 minuti.

Stesso tipo di alimentazione, ma stazza e linee completamente diverse per la Minimò, una sorta di moticletta a quattro ruote da impiego urbano, nel quale basta e avanza l'autonomia dichiarata di 100 km, e già predisposta per beneficiare della rivoluzionaria connettività garantita dallo standard 5G. Lunga appena 2,5 metri, perfetta per districarsi in agilità nel traffico e dotata di un efficace sistema di sostituzione rapida delle batterie, questa concept car viene presentata come una soluzione ideale per i servizi di car sharing a emissioni zero.

Per offrire un supporto culturale e «scientifico» alla sua mission elettrica, la Seat ha organizzato nell'attiguo Nhow Hotel il talk show «Wired urban» incentrato sulla micromobilità del futuro, nel quale Francesca Sangalli, responsabile «Colour & trim» del Centro Design Seat, si è confrontata con esperti di alto livello come Oliviero Baccelli, direttore del master in Economia dei Trasporti, della Logistica e delle Infrastrutture dell'Università Bocconi, Federico Cassani, architetto specializzato in Urban design ed esperto di pianificazione dei trasporti, e Daniele Belleri, studioso del rapporto tra tecnologia, design, sviluppo urbanistico e strategie territoriali.
 


 

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Mercoledì 24 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 19:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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