Toyota Aygo X

Aygo X, la prima della classe. Toyota estende la tecnologia full hybrid che ha inventato 30 anni fa al suo modello più compatto

di Nicola Desiderio
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Quando Toyota lanciò nel 1997 la Prius, pensava di fabbricarne solo mille. Ed invece le Toyota e le Lexus full-hybrid vendute da allora sono oltre 30 milioni e rappresentano per la casa di Nagoya il 40% del mix nel mondo e addirittura l’80% in Italia dove tutti i modelli con le Tre Ellissi sono offerti con questa tecnologia, tranne uno. Ebbene ora anche la Aygo X, in occasione del canonico rinnovamento a metà vita, si unisce al gruppone e diventa il primo modello full-hybrid di segmento A, particolarmente importante nel nostro Paese dove è stato targato il 20% di tutte le 1,5 milioni Aygo prodotte dal 2005.

Dunque non si parla di un semplice restyling, ma di un nuovo battesimo per la vettura non ricaricabile con i livelli di consumo e di emissioni più bassi sul mercato: 3,7 litri/100 km pari a 85 g/km di CO2, ovvero il 25% in meno rispetto a prima, ma con il 61% di potenza in più e un impatto sull’ambiente più basso del 18%. Per riuscirci, i tecnici Toyota sono partiti dalla base tecnica della Aygo X, ovvero la piattaforma GA-B che è in comune con la Yaris prendendo dalla sorella più grande tutto quello che occorreva per ibridizzarla, a cominciare dal sistema di propulsione da 116 cv con motore 3 cilindri 1.5 e due motogeneratori elettrici, identico concettualmente a quello di tutte le Toyota full-hybrid. Un gruppo decisamente più voluminoso del precedente mille in purezza da 72 cv e che ha richiesto un vano più grande con il conseguente allungamento dello sbalzo di 76 mm, esattamente quelli aggiunti ai 3.700 mm di lunghezza della precedente Aygo X.

Anche le modifiche estetiche riguardano soltanto il frontale lasciando praticamente inalterate sia le zone laterali, con la caratteristica verniciatura bicolore a freccia e i passaruota che ospitano le ruote da 17” o da 18”, e la coda con i gruppi ottici verticali sul portellone in nero lucido che sottolineano l’andamento delle fiancate. Inalterate le misure interne, con un bagagliaio da 231 litri e un’abitabilità e un’accessibilità che privilegiano i sedili anteriori. Dietro invece la forma appuntita del giro porta non agevola, ma per fortuna lo spazio per due persone (da omologazione) è stato conservato grazie alla batteria agli ioni di litio da 0,74 kWh posizionata sotto la seduta, con celle però disposte sotto su un’unica fila invece che su due parallele, per limitarne l’ingombro longitudinale. Le modifiche più importanti riguardano la plancia che ora ospita una strumentazione da 7” e uno schermo da 9” o anche da 10,5” per il sistema infotelematico che permette di specchiare dispositivi di qualsiasi tipo senza fili.

Persino la ricarica è wireless (ma ci sono anche due prese USB-C) e c’è anche la possibilità di avere la chiave digitale. Più ampia la capotina in tela, che ora occupa il 60% del tetto, e nuovi i materiali, riciclati, di origine vegetale o realizzati per stampaggio senza verniciatura: misure che, insieme ad un sistema produttivo e logistico ottimizzato e alla propulsione più efficiente, contribuiscono ad abbattere del 18% l’impronta carbonica della Aygo X lungo tutta la vita.

Di livello superiore anche la dotazione di sicurezza che, grazie ad una nuova telecamera e ad un software evoluto, ora comprende il sistema che arresta automaticamente la vettura nel caso il guidatore non risponda e alcune funzioni che migliorano comfort ed efficienza come il cruise control adattivo stop&go che si adatta ai limiti di velocità e la guida predittiva, che ottimizza la gestione dell’energia in base al percorso: risparmiandola in prossimità di una salita e recuperandone di più in discesa e prima di curve, incroci e rotonde. Ma la piccola full-hybrid non è solo efficienza. Con 44 cv in più, la Aygo X raggiunge i 172 km/h, fa lo 0-100 km/h in 9,2 secondi (-5 s.) ed è anche più guidabile grazie ad un assetto rivisto completamente e che si rivela ancora più preciso al volante della GR, allestimento per la prima volta disponibile sulla Aygo X.

In ogni caso, la piccola giapponese risulta davvero brillante e solo il 3 cilindri si fa sentire un po’ più del previsto, ma quando si dà uno sguardo al computer di bordo, il sorriso è inevitabile: i 25 km/litro sono un risultato normale. La Toyota Aygo X Hybrid parte da 20.850 che però diventano 17.950 permutando qualunque usato. La garanzia sul sistema ibrido è di 5 anni, c’è poi WeHybrid con il quale si paga l’assicurazione solo sui km percorsi con il motore a scoppio e si accumulano vantaggi per tagliandi e finanziamenti. A tal proposito, c’è un leasing a 72 mesi dedicato ai giovani con anticipo di 1.000 euro, 193 euro al mese di canone, 3 tagliandi, premio assicurativo bloccato per 3 anni e la possibilità di restituire l’auto senza penali entro 24 mesi.

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domenica 15 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:08 | © RIPRODUZIONE RISERVATA