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ROTTERDAM - La Nissan Micra rinasce e vuole ricominciare una storia iniziata oltre 40 anni fa in Giappone, ma diventata davvero importante in Europa, quando arrivò nel 1993 rivoluzionando il concetto di auto piccola con caratteristiche e dotazioni fino ad allora patrimonio di segmenti superiori. Micra è 6 milioni di unità prodotte delle quali un decimo solo in Italia, Micra è un nome che, nonostante il tempo, tutti conoscono ed è infine uno stile inconfondibile e una naturale propensione al futuro. Per questo la Micra di sesta generazione rinasce elettrica e lo fa in Europa, chiedendo aiuto all’alleata Renault che le mette a disposizione lo stabilimento di Douai e la base tecnica delle R5 ed R4. Il design combina graficamente gli occhi da cerbiatta della terza generazione (la seconda per l’Europa) con la forma del marchio Nissan mentre i fianchi sono contraddistinti da ampi parafanghi per le ruote da 18” e da una scanalatura modellata da una paletta da gelato, di quelle per fare le palline da mettere sul cono.

Se i gusti sono giusti, lo deciderete voi, al netto delle sensazioni, la nuova Micra è lunga 3,97 metri, larga 1,77, alta 1,50 e con un passo di 2,54 metri. La derivazione francese si vede di più all’interno dell’abitacolo dove, al netto dei bei rivestimenti in tessuto e pelle per i sedili, tutto è praticamente uguale alle cugine d’Oltralpe con un ricco corredo tecnologico rappresentato dalla plancia formata da due schermi da 10,1” con quello centrale rivolto verso il guidatore e dedicato al sistema telematico basato su Android OS, dunque con grafica e funzionalità pari a quelli degli smartphone, la possibilità di attingere a oltre 70 app dallo store e quella di utilizzare direttamente il proprio account Google, ma senza certi crudismi digitali. Ci sono infatti comodi comandi fisici e per specchiare il proprio dispositivo o ricaricarlo non c’è bisogno di fili. Anche la dotazione di sicurezza è adeguata ai tempi con tutto quello che serve per avere la guida autonoma di livello 2 ed il contorno di altri dispositivi che rendono più facile e serena la vita in auto come il parcheggio assistito e la frenata automatica che evita ogni errore in manovra o l’allerta sia per la stanchezza del guidatore sia per avvisare la presenza di mezzi o oggetti di lato alla vettura quando si sta per aprire la portiera.

Per quanto riguarda lo spazio, la Micra è accogliente per chi si accomoda davanti, impone qualche sacrificio per chi siede dietro mentre non sfigura per il bagagliaio: da 326 a 1.106 litri abbattendo lo schienale 60/40 e c’è anche un vano apposito per i cavi di ricarica. A questo proposito, la Micra offre due batterie alle quali corrispondono altrettanti livelli di potenza: la prima ha 90 kW e 220 Nm di coppia con una batteria da 40 kWh ricaricabile fino a 80 kW e un’autonomia di 316 km, la seconda ha invece 110 kW e 245 Nm con una batteria da 52 kWh che può essere ricaricata fino a 100 kW per un’autonomia di 417 chilometri. Entrambe hanno il caricatore a corrente alternata da 11 kW e raggiungono 150 km/h autolimitati mentre la prima fa lo 0-100 in 9 secondi e l’altra è un secondo più rapida. Si possono selezionare 4 modalità di guida – Eco, Comfort, Sport e Perso configurabile dal guidatore – e altrettanti livelli di recupero dell’energia con quello più intenso che attiva anche il one-pedal, la funzione che permette di guidare in città modulando il sollevamento del pedale dell’acceleratore per rallentare e arrestare la vettura: oggi l’hanno molte auto elettriche, ma fu Nissan nel 2018 ad applicarlo per la prima volta sulla seconda generazione sulla Leaf, la madre di tutte le auto elettriche di massa.

Abbiamo guidato la nuova Micra sulle strade di Rotterdam e dintorni ed è inevitabile farlo con piacere perché ha un motore vivace e con una buona erogazione ed è anche silenziosa a velocità da tangenziale o in autostrada, ma soprattutto ha un assetto che mette insieme comfort e tenuta di strada in modo ottimale. Merito di una massa relativamente contenuta (14-15 quintali), un baricentro basso e della sospensione posteriore multi-link che rappresenta un lusso per questa categoria. Ottimo anche il consumo rilevato: 13-14 kWh/100 km su un percorso che vogliono dire percorrenze sostanzialmente allineate a quelle dichiarate. La nuova Nissan Micra è già ordinabile a partire da 29.500 euro in tre allestimenti (Engage, Advance ed Evolve) e tutte le versioni possono godere degli incentivi governativi. La garanzia è di 3 anni o 100.000 km, di 5 anni sul motore e 8 anni sulla batteria, ma se si effettuano gli interventi di manutenzione presso la rete di assistenza ufficiale, la copertura sull’intera vettura si estende fino a 10 anni e 200.000 chilometri.




