Toyota, miglioramento continuo. Al volante dell'elettrica bZ4X: cresce efficienza e autonomia

Wrc, Solberg subito in testa e quattro Toyota Yaris davanti nel Rally di Svezia. Neuville con la prima Hyundai è quinto

Highlander Bev, il nuovo Suv elettrico Toyota per il Nord America. Ha tre file di sedili, 2 tagli di batterie e 510 km di autonomia

Wrc, alla "caccia" di Solberg (Toyota) nel Rally di Svezia che si corre tra giovedì e domenica
SAN ROQUE - La sostanza è sicuramente più importante della forma. Un principio da sempre prioritario per Toyota e che vale ancora una volta per la bZ4X, il crossover elettrico che, a 3 anni dal suo arrivo sul mercato, si rinnova con piccole modifiche all’esterno e decisamente più cospicue per quanto riguarda la parte tecnica con l’obiettivo di essere più efficiente, confortevole e tecnologica. E per farlo, la casa di Nagoya si è appellata ad un altro principio, quello del genshi genbutsu che vuol dire “il posto vero, la cosa vera” ed è la premessa del kaizen, ovvero del miglioramento continuo. Lo stile, ad esempio, presenta modifiche estetiche minime, come i parafanghi in nero lucido invece che opachi e i fari collegati da una sottile linea luminosa, mentre piccoli dettagli permettono di migliorare l’aerodinamica abbassando il cx da 0,29 a 0,27. Rimangono immutate la lunghezza di 4,69 metri, le ottime quote di abitabilità e la capacità del bagagliaio da 452 litri dotato di un comodo vano sotto il piano per riporre i cavi di ricarica.

L’abitacolo vede l’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili, illuminazione interna a 64 colori e una plancia modificata nell’impostazione. La strumentazione è più ampia e posizionata più in alto mentre lo schermo centrale si trova viceversa più in basso e ha una diagonale di ben 14”. La grafica del sistema infotelematico è tutt’altro che appassionante, ma non manca nulla e c’è anche il sistema di visione stereoscopica dall’alto che permette di vedere anche che cosa c’è al di sotto dell’auto. Nuova l’app che permette di trasformate lo smartphone in chiave digitale e nuova anche la consolle che ora ospita una doppia piastra di ricarica insieme a 4 prese USB-C e permette di ricavare un vano portaoggetti sottostante più ampio. Rimane il comodo poggiabraccia apribile da entrambi i lati e permane l’assenza del cassetto di fronte al passeggero.
Ulteriormente evoluti i sistemi di assistenza alla guida di livello 2 con l’aggiunta di altre funzioni come l’assistenza all’evitamento dell’ostacolo con la possibilità di integrarne altre attraverso aggiornamenti over-the-air. La scocca è più rigida, grazie ad acciai più resistenti e giunzioni più numerose, mentre sterzo e sospensioni sono stati rivisti sia nelle tarature sia nei componenti. Per migliorare l’insonorizzazione i tecnici giapponesi hanno adottato nuovi materiali fonoassorbenti, cristalli anteriori stratificati. I motori hanno supporti diversi e sono stati completamente rivisti per renderli più efficienti grazie all’accoppiamento con inverter al carburo di silicio, trasmissione dotata di ingranaggi sottoposti ad un processo di superlucidatura e lubrificazione con pompa elettrica.

Perfezionate anche le batterie che hanno sempre celle prismatiche NMC, ma con una diversa struttura interna e un sistema di gestione termica che integra ora il preriscaldamento in tre modalità (automatico, programmabile e manuale) così da poter garantire tempi di ricarica più rapidi e omogenei anche a -10 °C (10-80% in 28 minuti) con lo stesso caricatore a corrente a continua da 150 kW mentre quello a corrente alternata è da 11 kW o da 22 kW sulla versione bimotore a trazione integrale da 252 kW.
Quest’ultima fa lo 0-100 km/h in 5,1 secondi e ha un’autonomia di circa 500 km grazie alla batteria da 73,1 kWh condivisa con la versione a trazione anteriore da 165 kW che arriva fino a 569 km mentre la versione da 123 kW con batteria da 57,7 kWh percorre 444 km. Abbiamo provato la bZ4X sulle strade intorno a Gibilterra apprezzandone, ancora una volta, la posizione di guida sportiveggiante, la sua dinamica equilibrata e il buon comfort sospensivo. I motori sono silenziosi, l’erogazione è progressiva e finalmente c’è la possibilità di regolare il grado di recupero dell’energia su 4 livelli attraverso le levette dietro al volante.
Non eccelso il comfort acustico a velocità autostradali mentre davvero contenuti sono i consumi anche per la versione più potente che, in opzione, offre anche il tetto fotovoltaico che dovrebbe garantire energia per 1.800 km all’anno grazie al sole. Grazie al programma WeToyota, i guidatori più virtuosi possono accumulare bonus spendibili sui tagliandi, l’assicurazione e i finanziamenti mentre tutti godono delle garanzie di 10 anni per l’intera vettura e di 15 anni o un milione di km per la batteria, se gli interventi di manutenzione vengono effettuati presso la rete di assistenza ufficiale. Semplice infine il listino: ad ogni livello di potenza coincide un allestimento con prezzi che vanno da 42.500 a 52.800 euro e la Icon, che offre la maggiore autonomia, che costa 43.900. In fase di lancio però le versioni a trazione anteriore beneficiano di uno sconto di 4.000 euro che raddoppia per quella più potente.




