Scotto (Aci): «Auto autonome più sicure, incidenti giù del 90%. Così si salvano 9 vite su 10»
Le auto a guida autonoma sono «più sicure» e, con l'elettrificazione, saranno «una grande rivoluzione nelle nostre città, ad esempio con l'arrivo dei robotaxi». Lo ha il direttore del centro studi di Aci-Fondazione Caracciolo Francesco Scotto, al Festival della mobilità sostenibile e delle città intelligenti, in corso a Roma. Secondo Scotto, fuori dai confini europei circolano già veicoli «senza pedali e senza volante» che hanno abbattuto gli incidenti stradali «del 90%" e avvicinando gli incidenti a una quota «prossima allo zero». Per Scotto questi modelli sono più sicuri di un conducente umano perché hanno «visione e sensori a 360 gradi», «non si ubriacano mai» e reagiscono più velocemente di «un pilota di Formula 1». Scotto invita a un approccio «cauto e prudente» ma «aperto», che consideri le ricadute sociali dell'automazione, «senza però restare fermi e immobili di fronte all'innovazione tecnologica».
“Oggi parliamo delle prospettive che l’intelligenza artificiale offre nel campo della mobilità. Significa unire due settori di sviluppo tecnologico: l'elettrificazione e l'automazione che fino a oggi si sono mossi in modo indipendente. Il vero salto quantico, il vero cambio di passo è legato proprio all'interazione di queste due tecnologie che ci apre a nuovi scenari di mobilità nel quale non saremo più noi a guidare l'auto. E forse non guideremo neppure più un'auto di proprietà, ma useremo un'auto di altri”. Cambia anche lo stile di vita perché l'idea di poter disporre di un'auto nel momento in cui ci occorre a costi simili o paragonabili a quelli che abbiamo con l’auto di proprietà significa avere una maggiore libertà e non vedere aumentare la nostra spesa dei trasporti”, conclude.




