Asi, presentata ad Eicma 2025 la collezione “Motocross Golden Era”. Collezione che racconta le origini della disciplina
Il ritorno dell'Asi (Automotoclub Storico Italiano) a Eicma 2025 è stato segnato dalla presentazione ufficiale della Asi Motocross Golden Era, la più ampia e importante collezione di moto da cross che racconta le origini della disciplina, dagli anni Cinquanta alla fine dei Settanta. La collezione, denominata «Asi Motocross Golden Era - The Gian Pio Ottone Doctor Cross Collection», è frutto di decenni di ricerche e restauri da parte dell'ex pilota varesino Gian Pio Ottone. Comprende 91 esemplari perfettamente conservati o restaurati, che rappresentano l'evoluzione tecnica e sportiva di un'epoca leggendaria del motociclismo.

Otto di queste moto sono esposte nello stand Asi a Eicma, tra cui autentiche protagoniste del palmarès internazionale: la Gilera Saturno 500 campionessa italiana 1953 con Domenico Fenocchio, la Bianchi 250 di Emilio Ostorero (titolo 1960), la Aermacchi Ala d'Oro 250 di Lanfranco Angelini (1961), la Greeves Hawkstone 250 con Dave Bickers, e quattro campionesse del mondo — la BSA 441 Victor GP, la Lito 500, la Husqvarna 250 e la CZ 360 Bitubo — condotte rispettivamente da Jeff Smith, Sten Lundin, Torsten Hallman e Paul Friedrichs. Il presidente di Asi Alberto Scuro ha sottolineato l'importanza storica e culturale dell'iniziativa: «Il salvataggio della collezione Ottone è per noi e per il motorismo storico italiano un'operazione significativa, perché preserva un pezzo autentico della storia dello sport. È la più grande raccolta dedicata alla 'golden era' del motocross degli anni '50 e '60 e non deve essere dispersa né finire all'estero: rappresenta un fiore all'occhiello per il nostro Paese».

Scuro ha ricordato come questa rappresenti la quarta grande collezione salvata da Asi, dopo quelle Morbidelli di Pesaro, Bertone e Micromotori Muzzi. «Vogliamo lasciare una testimonianza storica e dinamica - ha aggiunto -. Parte di queste moto torneranno in assetto da gara per partecipare a eventi di motocross, coinvolgendo i giovani e trasmettendo loro il valore delle nostre radici. È una missione culturale che unisce identità, turismo e sostenibilità".





