Jerome D'Ambrosio con la Dragon racing durante l'e-Prix di Hong Kong

Inizio di stagione turbolento per la Dragon Racing. L'arrivo di Lopez fa ben sperare

di Mattia Eccheli
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SPECIALE FORMULA E

ROMA – Con Neel Jani e Jerome D'Ambrosio, la Dragon Racing sembrava disporre di una coppia di piloti esperti. In senso assoluto e anche nel campo delle vetture “alternative”. Invece, dopo i primi due ePrix della quarta stagione, la scuderia di Jay Penske è l'unica a non aver conquistato alcun punto. E, peggio ancora, è già dovuta correre ai ripari.

Il pilota svizzero fuoriclasse dell'Endurance ha ufficializzato la sua separazione del team. Le ragioni non sono state spiegate, ma verosimilmente le “difficoltà” della possibile cooperazione con Porsche sono state all'origine della decisione. Il costruttore tedesco deve accumulare esperienza in vista del debutto fissato per la sesta stagione, ma a quanto pare non la raccoglierà con la Dragon Racing.

D'Ambrosio, seppur senza mai arrivare primo al traguardo (tagliato comunque come secondo), ha vinto due ePrix grazie alla squalifica di chi lo precedeva (Lucas di Grassi in entrambi i casi). Il palmares della Dragon Racing è pertanto di quelli già abbastanza importanti ed è corredato da altri 6 podi (otto in tutto), 2 pole e 4 giri veloci. Le monoposto americane si sono viste in testa per 95 chilometri.

A cominciare dalla gara di Marrakech, al posto di Jani ci sarà Josè Maria Lopez, scaricato dalla Ds Virgin è rimasto di fatto senza sedile per appena due gare. Anche a lui, che nella sua stagione d'esordio ha ottenuto due piazzamenti sul podio, spetta il compito di raddrizzare un campionato cominciato decisamente male.

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Giovedì 11 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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