l'ex pilota di Formula 1 Rubens Barrichello con suo figlio, il giovane pilota brasiliano Eduardo Dudu Barrichello

Le dinasty della velocità alla 24 Ore di Le Mans 2026, l’onore della tradizione per tanti figli d'arte del volante

di Michele Montesano
  • condividi l'articolo

Forse è scritto nel DNA: la passione per la velocità è qualcosa che scorre nelle vene e si tramanda di generazione in generazione. La storia dell’automobilismo è ricca di dinastie sportive e la 24 Ore di Le Mans non fa eccezione. Nella 94ª edizione della classica francese saranno numerosi i figli d’arte pronti a misurarsi sul Circuit de La Sarthe. Tra i protagonisti della lotta per la vittoria assoluta ci sarà Kevin Magnussen. Dopo 186 Gran Premi disputati in F1 con McLaren, Renault e Haas, il danese ha intrapreso una nuova avventura con BMW nel FIA WEC. Come il padre Jan, 4 volte vincitore della 24 Ore di Le Mans in classe GT1 con Corvette, anche Kevin ha scelto la strada dell’Endurance.

Pur avendo già ottenuto successi in IMSA, il trionfo nella maratona francese resta ancora un obiettivo da raggiungere. Cadillac schiererà una vera famiglia da corsa grazie alla presenza dei fratelli Ricky e Jordan Taylor sulla V-Series.R del Wayne Taylor Racing. I due americani, pluricampioni in IMSA, proveranno a conquistare Le Mans con il supporto del padre Wayne, fondatore e team principal della squadra. Tra i candidati al successo figura anche Louis Deletraz. Lo svizzero, chiamato a sostituire l’infortunato Alex Lynn sulla Cadillac del team Jota, segue le orme del padre Jean-Denis, ex pilota di F1 e successivamente protagonista nell’Endurance.

Forte di due titoli ELMS e del successo in LMP2 ProAm nella scorsa edizione della 24 Ore di Le Mans, Louis avrà ora l’opportunità di puntare alla vittoria assoluta. Nella classica francese sarà al via anche Jack Doohan, figlio del 5 volte campione del Motomondiale Mick. Conclusa la breve esperienza in F1 con Alpine, l’australiano si è orientato verso l’Endurance correndo in ELMS con il team Nielsen Racing. Percorso simile per Pietro Fittipaldi che, dopo una fugace apparizione in F1 nel 2020, ha costruito una carriera tra IndyCar e gare di durata. Nipote del 2 volte campione del mondo Emerson Fittipaldi, il brasiliano sarà al via con una Oreca LMP2 del Vector Sport. Nutrita anche la rappresentanza italiana guidata da Enzo Trulli. Figlio dell’ex pilota di F1 Jarno, dopo aver tentato la scalata nelle monoposto il pescarese ha trovato nell’Endurance la propria dimensione conquistando, quest’anno, la vittoria all’esordio in ELMS nella classe LMP2 ProAm con Algarve Pro Racing.

Nella LMGT3 spicca Mattia Drudi, figlio di Luca anch’egli specialista delle competizioni Endurance. Dopo il successo alla 24 Ore di Spa del 2024, il pilota romagnolo è diventato uno degli uomini di punta di Aston Martin nelle GT. In questa stagione ha già conquistato il podio di classe alla 24 Ore di Daytona, la vittoria nella 6 Ore del Paul Ricard e un piazzamento sul podio alla 24 Ore del Nürburgring. Sempre in LMGT3 sarà presente Lorenzo Patrese. Diversamente dal padre Riccardo, vicecampione del mondo di F1 nel 1992, il veneto ha puntato fin da subito sulle GT, diventando nel 2022 il più giovane pilota a prendere parte alla 24 Ore di Spa. A Le Mans correrà con la Ferrari del Kessel Racing, squadra con cui ha recentemente conquistato la vittoria di classe nella 3 Ore di Monza. Completano il gruppo Giuliano Alesi, figlio dell’ex ferrarista Jean Alesi, impegnato con la Mercedes AMG GT3 dell’Iron Lynx, e Sebastien Priaulx, erede del pluricampione Turismo Andy Priaulx e ormai presenza consolidata nei programmi Ford tra WEC e IMSA. Ad attendere i figli d’arte una doppia sfida: oltre a lottare per la vittoria, dovranno sostenere il peso di cognomi illustri.

  • condividi l'articolo
venerdì 12 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 14-06-2026 09:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA