GWM Ora 5

Scatterà l’Ora 5, la GWM sale sul palcoscenico. Il Suv di 4 metri e mezzo ha diverse alimentazioni

di Michele Montesano
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Il futuro dell’auto passa dalla Cina? Negli ultimi anni sempre più costruttori asiatici sono sbarcati in Europa. Great Wall Motor era stata tra i primi a scendere in campo, ma con risultati altalenanti. Ora GWM, questa la nuova denominazione, torna in pista con una strategia ben strutturata. Umiltà prima di tutto, perché a detta del CEO Mu Feng «c’è ancora da imparare dai costruttori europei», ma la rotta è già tracciata. L’ingresso in Italia avverrà il prossimo giugno e il biglietto da visita sarà la Ora 5. Proposta a partire da circa 25.000 euro, si tratta di un Suv compatto di 4,47 metri caratterizzato da un linguaggio stilistico ispirato alle forme della natura. Linee morbide e fari LED anteriori che richiamano le gocce dell’acqua, ma anche un tocco futuristico come i gruppi ottici posteriori incastonati nel lunotto.

Saggiata in anteprima nel centro prove di Baoding, in Cina, la Ora 5 spicca per il suo comportamento dinamico, merito dell’intervento di ingegneri europei, ma anche per la sua ottima abitabilità e l’elevata tecnologia, come il grande display touch da 14,6” per l’infotainment. Fondamentale per GWM è l’approccio multi energia. La Ora 5 è quindi disponibile sia nella versione termica, con il 1.5 turbo benzina da 160 cv abbinato a una trasmissione automatica 7 rapporti, che nella variante full electric con un motore da 150 kW supportato da una batteria da 58,3 kWh che consente un’autonomia di 435 km. Al vertice il powertrain ibrido con il 1.5 turbo da 150 cv associato al motore elettrico da 149 kW e una trasmissione DHT a due velocità.

Tale sistema, supportato da una batteria da 1,09 kWh, è in grado di gestire autonomamente la trazione passando dalla termica all’elettrica per ottimizzare i consumi che si attestano sui 5,1 litri per compiere 100 km. In autunno la gamma GWM verrà ulteriormente ampliata. Arriverà l’Haval H7, un Suv da 4,78 metri con un prezzo d’attacco di circa 35.000 euro. Oltre a uno stile da off-road, l’H7 porta in dote il sistema Hi4 con trazione integrale ibrida plug-in da 449 cv, in grado di gestire in maniera intelligente la coppia sulle quattro ruote. Non mancheranno le versioni con il 2.0 turbo benzina e la variante full hybrid. Debutto anche per la Jolion Max, un crossover di 4,6 metri disponibile con motorizzazioni sia full hybrid che plug-in. Il piano di GWM prevede un’espansione costante con dieci modelli commercializzati in tre anni.

A fine 2026 ci sarà l’arrivo del fuoristrada Tank 300 e il debutto del brand premium Wey con il lussuoso monovolume G9. In contemporanea si lavorerà per aprire 50 concessionari sul territorio nazionale entro l’anno. Il blasone di un marchio passa anche dalle corse. GWM non si tira indietro e lancia la sfida alla Dakar, a cui prenderà parte già nel 2027 con una vettura ancora da svelare. Ma nel mirino c’è anche la pista, con la futura Hypercar, spinta da un V8 ibrido da 1.000 cv, che potrà fare da base per una vettura GT3 in grado di competere anche nella 24 Ore di Le Mans. Non solo numeri, con gli oltre 16 milioni di clienti in tutto il mondo, ma anche passione: è questa la ricetta del successo di GWM.

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martedì 9 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 09:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA