La Opel Mokka elettrica

Opel, l'elettricità del Fulmine. Corsa, Mokka e Zafira E-Life, l’attacco a tre punte dilaga

di Sergio Troise
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E ntro la fine del 2021 la Opel avrà in gamma nove auto elettriche e entro il 2024 offrirà una versione elettrificata di ogni modello: è dunque in atto, a Rüsselsheim, un’accelerazione poderosa del piano mirato alla mobilità eco-compatibile. Vero è che la Casa tedesca è stata un’antesignana (la Opel Ampera venne lanciata nel 2011), ma a dare una spinta decisiva alla svolta è stato l’ingresso nel Gruppo Stellantis, che ha consentito a Opel di sfruttare le sinergie all’interno della holding guidata da Carlos Tavares per lanciare in tempi relativamente brevi una citycar e un Suv compatto a emissioni zero come Corsa e Mokka. Nello specifico, è stato possibile utilizzare il pianale modulare multienergia CMP (Common Modular Platform), ovvero una piattaforma estremamente flessibile nata nel 2018 in Francia ad opera di Peugeot e del partner cinese Dongfeng. Chiamata anche EMP1 (Efficient Modular Platform), consente di adattare il pianale a veicoli di segmento B o C, con motore anteriore/trasversale, trazione anteriore o integrale e motorizzazione benzina, diesel o elettrica.

Portata all’esordio nel 2018 dalla DS 3 Crossback, la rivoluzionaria piattaforma è stata poi adottata anche da Citroën per la e-C4 e da Peugeot per le e-208 ed e-2008. La Opel ha colto l’opportunità prima per la Corsa-e, poi per la più recente Mokka di seconda generazione, erede del Suv compatto che dal lancio del 2012 ha totalizzato oltre un milione di unità vendute in Europa (135.000 in Italia). L’auto è stata rivisitata nello stile (in particolare nel frontale Opel Vizor e nella linea da Suv-Coupé) e nell’aerodinamica (a 130 km/h si riduce la resistenza del 16%); ma soprattutto sono state ridotte le dimensioni di 13 cm (la lunghezza è ora di 4,15 metri) senza tuttavia penalizzare lo spazio e il comfort: i posti a sedere sono 5, il vano bagagli misura da 310 a 1060 litri, la strumentazione è digitale, i sedili ergonomici e le finiture vicine a quelle di un’auto di classe premium.

La novità principale sta ovviamente nel propulsore a zero emissioni con potenza di 100 kW/136 cv/260 Nm: alimentato da una batteria agli ioni di litio da 50 kWh, è in grado di assicurare un’autonomia di 322 km (WLTP). La velocità massima è limitata a 150 km/h, in modo da contenere i consumi di energia. A questa necessità contribuiscono anche l’effetto freno motore e la frenata vera e propria. Per il resto, le modalità di guida disponibili sono tre (Eco, Normal e Sport) e non mancano dispositivi come il park assist, la telecamera panoramica con visione a 180°, cruise control “intelligente” (sorveglia anche la distanza dal veicolo che precede), frenata automatica d’emergenza, monitoraggio dell’angolo cieco, controllo di corsia e fari a Led adattivi.

Nel piano di elettrificazione della Casa di Rüsselsheim, come detto, svolge un ruolo importante anche la Opel Corsa, che condivide molta della tecnologia d’avanguardia con Mokka, dalla quale si distingue tuttavia per la vocazione diversa, mirata ad un uso prevalentemente cittadino. Ciò non toglie che la “piccola” tedesca si riveli straordinariamente versatile e adatta anche a una guida sportiva, tanto che Opel l’ha già sperimentata in gara, nel Rally du Touquet, evento d’apertura del campionato francese su asfalto. Il piano di elettrificazione della gamma, intanto, procede con il van a 9 posti Zafira E-Life e il veicolo commerciale Vivaro-e (entrambi a emissioni zero), mentre sul fronte dell’ibrido plug-in sono “in campo” i Suv Grandland X a 2 e a 4 ruote motrici.

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Martedì 22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento: 09-07-2021 11:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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