La nuova Yaris

Yaris, generazione quattro della compatta di Toyota. Look sportivo e motore ibrido evoluto

di Nicola Desiderio
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AMSTERDAM - La Toyota Yaris è pronta per la sua quarta generazione e lo fa cambiando davvero tutto, tranne l’ambizione di recitare ancora una volta un ruolo da protagonista e continuare il crescendo che l’ha accompagnata in questi anni. Se la prima generazione, nata nel 1999, aveva meno del 5% di quota di mercato, la terza è arrivata al 7,3% e, nonostante abbia alle spalle 8 anni di vita, continua ancora a incontrare i favori dei clienti, prima di tutto in Italia che è di gran lunga il mercato migliore per la giapponese costruita in Francia e in 20 anni ha targato quasi un milione degli oltre 4 milioni di unità vendute in tutta Europa. E visto che parliamo di due grandi patrie del vino, si può senz’altro dire che la Yaris è una di quelle poche auto che invecchiando migliora ed il merito è soprattutto dell’ibrido, arrivato in gamma nel 2012 e che oggi costituisce il 60% delle immatricolazioni.
 


La nuova Yaris è basata sulla piattaforma GA-B, ultima nata della famiglia TNGA, ed è lunga 3,94 metri, dunque ha 5 mm meno di prima e 10 cm in meno da parcheggiare rispetto alle concorrenti. Guadagna 5 cm sia in larghezza sia nel passo, ne perde 4 in altezza e poi ha il cofano più lungo, i montanti più arretrati e una coda che ricorda la C-HR, ma soprattutto ha molte curve e guizzi in più. Ha dunque proporzioni più sportive, per farsi ben volere dagli uomini, ma con le forme tondeggianti che piacciono di più al pubblico femminile e fecero la fortuna della prima generazione. La scocca è più rigida del 35%, grazie ad un 26% di acciaio ad alta resistenza in più, ed il baricentro è più basso di ben 15 mm. Cambio radicale anche per l’abitacolo che non rinuncia a qualche tocco di originalità come da tradizione e, nonostante l’abbassamento del tetto, offre un’abitabilità migliore.

Il guidatore è seduto 36 mm più in basso e il volante, più piccolo di diametro, è meno inclinato di 6 gradi e più vicino al corpo di 66 mm. La strumentazione è composta da due quadranti digitali a binocolo e dall’head-up display mentre il sistema infotelematico ha lo schermo sospeso in alto da 10 pollici e finalmente Apple Carplay e Android Auto. La Yaris fu nel 2005 la prima auto del suo segmento a montare l’airbag per le ginocchia e a conquistare le 5 stelle EuroNCAP, la nuova si prepara ad onorare tale tradizione di sicurezza con l’airbag centrale, che offre maggiore protezione in caso di urto laterale, e offrendo il cruise control adattivo con funzione stop&go e il mantenimento attivo della corsia, entrambi di serie. Ma la parte più interessante è ovviamente il nuovo sistema ibrido e che, per la prima volta, è basato su un motore 3 cilindri e la batteria agli ioni di litio.
 

 

Quest’ultima è più potente e capace e, allo stesso tempo, pesa il 27% in meno rispetto a quella Nickel-metallo idruri. Più compatta e leggera del 9% la trasmissione a ruotismi epicicloidali che da sempre è il vero cuore del sistema presente su oltre 14 milioni di Toyota e Lexus ibride: è privo di frizioni eppure permette il funzionamento sia in serie sia in parallelo e, in un solo componente, realizza la variazione continua dei rapporti e collega il generatore, il motore elettrico da 59 kW e il nuovo 1.5 a ciclo Atkinson che può vantare alcune raffinatezze, come il controalbero di bilanciamento e la doppia fasatura delle valvole (elettrica lato aspirazione), e un rendimento del 40%. Il sistema promette un aumento di potenza del 15% e un’efficienza migliorata di almeno il 20% rispetto alla Yaris ibrida attuale con motore 4 cilindri da 100 cv ed emissione di CO2 pari a 84 g/km. Inoltre permette di veleggiare fin da 130 km/h e dunque si potrà viaggiare in elettrico ancora più frequentemente.
La Yaris si offrirà anche nella sua forma più semplice ed originaria, ovvero con il mille – cilindrata presente sin dal suo primo debutto – evoluzione del tre cilindri attuale e che sarà disponibile anche con cambio automatico CVT.

Ci sarà spazio anche per una versione sportiva e, stando alle indiscrezioni, sarà il degno corrispettivo della Yaris WRC con motore 1.6 e trazione integrale che lo scorso anno ha vinto il titolo costruttori nel mondiale rally e che nella stagione corrente sta dominando la graduatoria piloti con il lettone Ott Tanak. La nuova Toyota Yaris sarà presentata a giorni al prossimo Salone di Tokyo e, per la prima volta, si chiamerà così anche in Giappone dove, fino ad ora, era nota come Vitz. In Europa sarà prodotta, così come avviene dal 2001, nello stabilimento di Valenciennes che è stato aggiornato con investimento di 300 milioni di euro in vista anche di un altro modello. Per vederla su strada invece dovremo attendere giugno 2020, è ancora presto per conoscere i prezzi, dunque c’è ancora tempo per dare alla nuova Yaris la giusta mira e, se possibile, farle fare di nuovo centro.

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Venerdì 1 Novembre 2019 - Ultimo aggiornamento: 14-11-2019 15:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA