La Porsche Cayenne Coupè

Cayenne Coupè, la sportività si fa strada. La nuova versione del Suv di Porsche nell’inedita variante

di Nicola Desiderio
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STOCCARDA – La Porsche ha finalmente il suo Suv sportivo con la Cayenne Coupé, l’inedita variante di carrozzeria del modello che nel 2002 cambiò la storia di un marchio che allora aveva a fatica due modelli in listino. Oggi invece ne ha 6 ed in vista, entro la fine dell’anno, c’è la svolta epocale dell’elettrico. Un’autentica macchina da guerra, capace nel 2018 di battere di nuovo tutti i record con 256.255 unità vendute e (+4,5%), un fatturato di 25,8 miliardi (+10%) e un utile di 4,3 mld (+4%). E se le l’Ebit è sceso dal 17,6% al 16,6%, mamma Volkswagen non può certo lamentarsi visto che da Zuffenhausen viene un quarto degli utili del gruppo. Era comunque ben strano che proprio alla Porsche mancasse un Suv coupé mentre altri marchi, tedeschi in primis, ce l’hanno da tempo pur non avendo una tradizione sportiva paragonabile.
 

Allo stesso tempo, questa Cayenne di terza generazione, presentata nel 2017, era diventata ancora più famigliare preparando evidentemente l’avvento di una variante più sportiva che allarga l’universo del primo modello storico Porsche a ruote alte. La Cayenne Coupé è lunga 4,93 metri, un cm in più della “famigliare”, ma è più bassa di 20 mm e più larga di 18 mm. La differenza però la fanno l’applicazione sapiente allo stile dei tipici elementi Porsche. La finestratura laterale infatti, grazie al nuovo profilo del tetto, ricorda chiaramente quella della 911 e della Panamera rendendo questa Cayenne ancora più Porsche. Cambia la forma dei paraurti e delle prese d’aria e soprattutto cambia la parte posteriore, con il lunotto nettamente più inclinato e l’aggiunta di un ulteriore spoiler che abbraccia tutta la porzione tra la base del lunotto e il gruppo ottico unico: fuoriesce di 135 mm a 90 km/h e ha l’obiettivo sia di migliorare la penetrazione aerodinamica sia di aumentare la deportanza. Anche l’abitacolo è più coupé, con i due sedili separati al posto del divano scorrevole longitudinalmente che permette alla “classica” di modulare lo spazio tra i passeggeri e il bagagliaio. La capacità di carico è calata (da 770-1.710 litri a 625-1.540), ma è il naturale prezzo da pagare allo stile e allo sportività mentre sarebbe stato più da coupé avere le portiere con i cristalli senza cornice. Non cambia invece la plancia dotata di strumentazione digitale, con contagiri analogico ed head-up display, mentre al centro ci sono il grande schermo da 12,3” del sistema infotelematico e il tunnel con superficie in nero lucido che incorpora numerosi comandi aptici.
 

 

Di contro, è una novità il tetto in vetro panoramico o in look carbonio, materiale che può essere scelto anche per abbellire l’abitacolo con pacchetti estetici che coinvolgono anche l’esterno, da abbinare a piacimento con il legno, l’alluminio, la pelle e l’Alcantara. Su una Porsche la scelta non può che essere molto ampia. Identica alla “normale” è la dotazione di sicurezza che comprende la frenata autonoma con riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, il mantenimento della corsia e il sensore per l’angolo cieco. In più ci sono l’assistenza per la guida in colonna e quanto di meglio vi sia per viaggiare durante la notte ovvero i fari a matrice di Led e il sistema di visione notturna a raggi infrarossi. Al lancio ci saranno due motori già noti: il V6 3 litri turbo da 340 cv (243 km/h, 0-100 km/h in 6 secondi netti in abbinamento con il pacchetto Sport Chrono) e il V8 4 litri biturbo della “Turbo” da 550 cv (286 km/h, 0-100 km/h in 3,9 s.). Per entrambi il cambio è automatico a 8 rapporti e la trazione integrale a controllo elettronico, completabile con il differenziale posteriore attivo. L’assetto prevede sospensioni pneumatiche tricamera ad altezza variabile, barre antirollio attive e il sistema a 4 ruote sterzanti. I freni possono avere i tradizionali dischi in ghisa o quelli carboceramici riconoscibili, oramai per tradizione, dalle pinze gialle. Più avanti saranno disponibili anche i dischi in carburo di tungsteno, riconoscibili dall’aspetto argenteo e dalla pinze bianche. Opzioni probabili, ma non confermate, riguardano i motori. Potrebbero infatti esserci una versione S con il V6 2.9 biturbo da 440 cv e almeno una ibrida plug-in, a cominciare da quella da 462 cv (V6 3.0 da 340 cv con un motore elettrico da 100 kW) già disponibile sulle altre Cayenne. Potrebbero arrivare, così come successo in passato, una versione GTS e una Turbo S. Quel che è sicuro è che la nuova Cayenne Coupé è già ordinabile e sarà già in consegna dal mese di maggio a un prezzo di partenza di 86.692 euro mentre la Turbo si attesta a 151.230 euro. Una volta a regime, Porsche Italia prevede che le vendite si ripartiranno a metà tra la versione classica e quella più sportiva.
 

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Lunedì 15 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 20:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA