Lexus IS, l'essenza dell'ibrido con ancora più lusso e sicurezza

di Nicola Desiderio
ROMA - La Lexus IS si rinnova e affronta il restyling di prassi di metà vita della terza generazione, apparsa nel 2013, con modifiche estetiche, negli allestimenti, nell’abitacolo e anche nell’assetto proponendosi ancora una volta sul mercato italiano con la sola propulsione ibrida, come è ormai consuetudine per tutta la gamma del marchio di lusso di Toyota. Nata nel 1999 per dare l’assalto al mercato europeo, è stata venduta in oltre un milione di unità e una su 5 Lexus vendute è una IS.
 
 


Clessidra e zigomi più alti. Nuova faccia e la IS rinnovata mantiene le dimensioni (è lunga 4,68 metri), ma ha paraurti diversi e un nuovo frontale, caratterizzato da una griglia a clessidra che si restringe più in alto e da nuovi fari full Led che alzano un po’ gli zigomi al viso della media giapponese. Diversi anche il disegno dei cerchi (da 16 a 18 pollici), gli scarichi posteriori di forma rettangolare e nuove le tine blue oceano e nero grafite. Inalterata anche la capacità del bagagliaio di 450 litri e la possibilità di abbattere lo schienale posteriore 60/40. Ottima anche l’aerodinamica (cx di 0,25), ulteriormente affinata in tanti minuscoli particolari attraverso centinaia di sessioni in una galleria del vento lunga ben 260 metri e capace di riprodurre un uragano.

Più schermo e legno laser cut. All’interno la prima cosa che si nota è il display cinematografico da 10,2 pollici per il sistema infotelematico, completo di molte funzioni e di ogni tipo di connettività (wi-fi compreso) e visualizzazioni, ma che non permette di specchiare dispositivi esterni. L’altra cosa che si nota immediatamente è la nuova finitura in legno “laser cut” ottenuta impiallacciando con un’essenza una lastra di alluminio e poi tagliata al laser per farla emergere secondo trame prestabilite. Una finezza concessa dalla Yamaha, partner storico di Lexus per la cura dei legni, forte della sua esperienza negli strumenti musicali, ma anche per i motori per tutto il gruppo Toyota. Diversi anche i portabicchieri, le lancette dell’orologio e il poggiamano in pelle per azionare meglio il tipico joystick, ricoperto sulla sommità anche di un materiale siliconico più aderente, così da poter comandare meglio il sistema infotelematico.

Interfaccia hi-tech e grande musica. Ancora superiore al passato la sensazione di qualità che si respira all’interno, con i sedili, le portiere e la plancia rivestiti di pelle cucita a vista e parti in plastica morbida e opaca. Più ampio anche il display multifunzione a colori al centro della strumentazione elettroluminescente con la particolarità, ma solo sugli allestimenti superiori, della ghiera mobile, come sulla supersportiva LFA. Rinforzata anche la dotazione tecnologica e per la sicurezza. Il sistema audio di base della Pioneer ha ora 10 altoparlanti invece di 8 e un amplificatore di Classe D a 8 canali mentre rimane immutato quello di punta, l’esclusivo Mark Levinson da 15 altoparlanti e audio Surround 5.1. Rimangono anche i comandi a cursore elettrostatico per la climatizzazione: si appoggia il polpastrello e spostandolo in alto si alza la temperatura, in basso e si abbassa.

Occhi più potenti, sensori più attenti. La dotazione di sicurezza, che già in precedenza assicurava 5 stelle EuroNCAP, grazie anche alle doti della scocca, è stata accresciuta. Confermati gli 8 airbag (compresi quelli per le ginocchia), le cinture pretensionate e il sistema di pre-crash che tiene conto anche dei pedoni tra 30 e 80 km/h. In caso di urto, il cofano si solleva di 70 mm. Ci sono poi il cruise control adattativo, la commutazione automatica dei fari, l’allerta per l’angolo cieco e quello per i lati quando si fa manovra in retromarcia, la lettura dei segnali e il sistema che, dopo aver avvertito se si sta superando le linee di delimitazione della carreggiata, dà correzioni allo sterzo. I nuovi fari a Led offrono inoltre un fascio luminoso più bianco, più esteso del 10% e più ampio di un paio di metri più largo.

Ibrida come sempre, sospensioni riviste. Sostanzialmente invariato il sistema ibrido composto da un 4 cilindri 2,5 litri a ciclo Atkinson da 181 cv e 221 Nm accoppiato ad un elettrico da 100 kW e 300 Nm alimentato a 650 volt da una batteria al Ni-Mh composta da 192 celle. Entrambi sono collegati al generatore attraverso un ruotismo epicicloidale che funge anche da trasmissione a variazione continua con la possibilità di selezionare 6 marce in modo sequenziale. La potenza combinata del sistema è sempre di 223 cv e inalterati sono anche i consumi (4,3 litri/100 km pari a 97-99 g/km di CO2) e le prestazioni: 200 km/h e 0-100 km/h. Più interessanti le modifiche all’assetto. Sono cambiate boccole e ammortizzatori, davanti anche le molle e il braccio inferiore, ora in alluminio, che lo rende più rigido del 49% eppure più leggero, dietro è stata anche modificata la barra antirollio.

Tanti km in comfort e sicurezza. Tre le modalità di guida Eco, Normal e Sport che sulle versioni con gli ammortizzatori a controllo elettronico diventano 5 perché, oltre alla Sport+, ora c’è anche la Customized che consente di ritagliarsi una taratura di motore, telaio e climatizzazione su misura. Su strada la Lexus IS conferma tutto il buono che si sapeva. Silenziosa, fluida e ben guidabile, offre un raro equilibrio tra comfort e tenuta di strada e, pur non offrendo una risposta sportiva per telaio e motore, ha limiti molto elevati e infonde una grande sensazione di sicurezza, anche grazie a una freni efficaci. Come per altre ibride del gruppo, bisogna fare un po’ l’abitudine alla trasmissione, ma la spinta è sempre avvertibile e, se sfruttata con il piede di velluto, restituisce consumi contenuti e un comfort di marcia di grande qualità, di quelli che si apprezzano giorno dopo giorno, curva dopo curva e km dopo km.

Quattro allestimenti, tante formule. Il listino prevede 4 allestimenti (Business, Executive, F Sport e Luxury) a partire da 41.000 euro, ma la Executive è offerta in lancio a 34.900 euro, ovvero 8mila in meno del listino, oppure con la formula Pay per drive (finanziaria più servizi) a 250 euro al mese o Lease per Drive (solo finanziaria) a 200 euro al mese.
 
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Venerdì 27 Gennaio 2017, 15:15
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