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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Da sinistra, Hamilton, Verstappen e Leclerc sul podio della gara Sprint ad Austin

Austin GP serale: Leclerc, Norris ed Hamilton determinati ad impedire a Verstappen il trionfo numero 50

di Giorgio Ursicino

Questa sera andrà in onda una sfida da cow boy veri. Non solo perché siamo in Texas e il cappellaccio lo calzano anche i piloti. Ma come, i giochi non erano già fatti? Sì, i titoli sono stati assegnati. Al cannibale e all’imbattibile astronave di Newey. Gli animi, però, non sono affatto placati. A rendere incandescente l’atmosfera, una manovra a tenaglia tutt’altro che trascurabile. Le sensibilità sono aizzate. Da una parte dal lungo dominio prima della Mercedes e poi della Red Bull, con i suoi alfieri Lewis e Max. Una supremazia che ha quasi soffocato la concorrenza, ma non rasserenato gli umori. Nella storia della F1, infatti, forse non ci sono mai stati così tanti talenti tutti insieme. E piegare il loro ardore è un’impresa impossibile.

Convincere Hamilton e Leclerc, Norris e Russell, Piastri e Sainz che si può correre solo per partecipare perché il gradino più alto del podio è già opzionato, è come insegnare ad una tigre a fare il cagnolino. Comunque vada, non si rassegneranno mai. E oggi, statene certi, almeno i 5 che scatteranno davanti a Verstappen, correranno con il coltello fra i denti, come se non ci fosse un domani. Soprattutto il principino che scatterà da una magnifica pole. Gli outsider che fiutano un varco in cui infilarsi per diventare protagonisti si caricano come se in palio ci fosse il mondo. L’altro braccio della forbice sono le aspettative per la prossima stagione, sperando di ribaltare le gerarchie.

Non si può partire lasciando a superMax tutte le attuali certezze e bisogna lavorare sui bolidi fino all’ultimo secondo perché tutte le soluzioni provate potrebbero tornare utili per le vetture 2024. E non è un dettaglio da poco. Di coraggio in pista ce ne tanto. Di talento e aggressività pure. I due piloti delle Ferrari, il tandem della Mercedes e la McLaren del pilota inglese, che scattano dalle prime 5 posizioni, se avranno pista libera davanti si trasformeranno in leprotti per mettere al riparo l’alettone dal feroce predatore. Lewis, dall’alto dei suoi oltre cento trionfi, non vince più da quasi due anni. Lando, nonostante abbia esternato una classe sopraffina, non ha ancora assaggiato il primo posto.

Charles, autore di una pole superlativa davanti a Norris e Hamilton, è a digiuno dall’Austria 2022 e per nulla al mondo vorrebbe terminare la stagione a bocca asciutta con Sainz vincitore a Singapore, l’unica gara lasciata della Red Bull. Oltre alla battaglia fra tre scuderie che sono ancora in lotta per la piazza d’onore nella graduatoria Costruttori, bisognerà vedere cosa combinerà il padrone su una pista che offre buoni punti di sorpasso. Se non si è rivoltato il mondo, l’orange scatterà per fare bottino pieno, conquistare la quindicesima vittoria della stagione e mettere in cassaforte il suo trionfo numero 50. Le armi la ha tutte.

Il suo passo gara sembra inarrivabile, molto superiore a quello del giro secco dove le coperture sono uguali per tutti. Sulla distanza, invece, la guida del figlio d’arte e le diavolerie che Newey ha nascosto nel fondo della vettura consentono da preservare i pneumatici, posticipare le soste e, soprattutto, tenere un ritmo insostenibile per tutti nella seconda parte degli stint. Anche la strategia sembra chiara, metabolizzata dal ragazzo. Non più assalti all’arma bianca come il Max dei primi tempi, serve la pazienza dei forti e aspettare che i rivali alzino le mani. Il semaforo aprirà le danze alle 21, diretta su Sky.

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Domenica 22 Ottobre 2023 - Ultimo aggiornamento: 18:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA