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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Verstappen precede la Ferrari di Sainz durante il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, in Texas

Verstappen vince ma non domina, ad Austin c'è il ritorno della Mercedes

di Giorgio Ursicino

Il solito fenomeno. Non domina, ma si prende lo stesso la quindicesima vittoria stagionale. La cinquantesima della sua straordinaria carriera. Prost è ad un passo (51), Vettel a soli 3 trionfi. Poi avrà davanti solo i sette volte campioni del mondo, Lewis e Schumi. Ed è una pratica che l’olandese potrebbe sistemare già quest’anno visto che mancano ancora 4 gare alla fine. Il cannibale orange con la cavalcata texana scrive il nuovo primato di punti in una sola stagione, battendo il suo predente record stabilito lo scorso anno. Secondo, splendido, Hamilton arrivato in scia e forse penalizzato dalla visione un po’ anomala attuata dal suo muretto. Sul podio anche la McLaren di Norris, davanti a Sainz, Perez, Leclerc e Russell.

Quando si spegne il semaforo quelli all’interno, in teoria nella parte meno gommata della pista, scattano meglio. Lando va in testa, scavalcando la Ferrari di Charles partita dalla pole. Stessa cosa in seconda fila: la Rossa di Carlos svernicia la Freccia Nera di Lewis, manovra che ripete Verstappen ai danni di George sulla seconda Stella. I primi giri i piloti fanno assettare le gomme, ma l’inglese allunga subito sulle auto di Maranello che sono seconda e terza. Al quinto giro le SF-23 alzano il ritmo, mostrando difficoltà con le coperture che soffrono particolarmente la temperatura elevata.

L’unico driver che ha in bacheca le coppe di oltre 100 GP rompe gli indugi e, senza pensarci un attimo, infila prima Carlos e poi Charles con sorprendente facilità nonostante i due Cavallini vantino una delle velocità di punta più elevate. SuperMax pare meno furioso del solito. Segue Lewis nello scavalco allo spagnolo di Maranello, ma tergiversa con il principino, impiegando più di qualche giro per completare la manovra. Alla fine l’olandese affonda il colpo e i due percorrono qualche curva affiancati. Il britannico di Stoccarda si trova nella forma dei giorni migliori. Sembra morso dalla tarantola e sogna d’interrompere il suo digiuno più lungo dal gradino più alto del podio (40 gare).

Il nuovo fondo piatto della monoposto tedesca funziona a meraviglia e il baronetto di Sua Maestà è di gran lunga il più rapido sul tracciato: si avvicina progressivamente a Lando, inanellando una serie di giri più veloci, e stacca leggermente la Red Bull del campione del mondo che occupa l’ultima posizione del podio virtuale. Il ritmo poco graffiate del figlio d’arte fa pensare ad una guida accorta per risparmiare i pneumatici ed effettuare una sola sosta. L’impressione è sbagliata perché Max è il primo a fermarsi al giro 17, seguito da Sainz e dal capofila Norris che lascia la testa alla Mercedes. Al 21° giro si ferma Lewis e smarca le hard bianche per avere la chance di tentare un solo cambio gomme. Il giro successivo lo segue il suo giovane connazionale e compagno di squadra.

Alla tornata 25 pit stop del monegasco che monta le bianche avendo percorso con le gialle medie quasi metà gara col pieno di benzina. I ragazzi di Vasseur hanno differenziato le strategie: Carlos due soste, il monegasco una. Anche Verstappen deve effettuare una seconda fermata per regolamento perché al cambio ha rimontato le gialle con le quali non pare avere un ritmo fulminante: ha dietro Lewis a soli sei secondi, ma le coperture con più chilometri sulla spalle. Norris viene passato da Verstappen e si ferma per la seconda sosta seguito proprio da Max che è “obbligato” al doppio rientro. In testa torna l’Imperatore e non si capisce se potrà arrivare fino alla bandiera a scacchi con queste coperture.

L’ipotesi dello stop unico sfuma, si ferma per la seconda volta anche Hamilton. Le due Mercedes sono le uniche ad avere le gomme gialle, in teoria più performanti su una distanza così breve per la parte finale della gara. Max è in testa, Lewis si riprende il secondo posto e tenta il difficile assalto potendo contare sui pneumatici più morbidi e freschi. Le Ferrari sono quarta e sesta, con Sainz che scavalca Leclerc penalizzato dalle scelte dei box.

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Lunedì 23 Ottobre 2023 - Ultimo aggiornamento: 10:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA