La Porsche 919 Hybrid vincitrice alla 24 Ore di Le Mans 2017

Porsche potrebbe lasciare il WEC, LMP1 sempre più a rischio

di Mattia Eccheli
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STOCCARDA – Nel 2016 Audi, nel 2017 Porsche. Le marche tedesche si ritirano dalla Lmp1, la classe regina del Fia World Endurance Championship, il Wec. I vertici della casa di Stoccarda potrebbero ufficializzare domani il “passo indietro”. Diverse indiscrezioni raccolte dai media tedeschi sembrano portare all'addio, sul quale rischiano di incidere anche le “complicazioni” extrasportive.

La stessa partecipazione straordinaria di Porsche, in qualità di ospite, al summit tra i costruttori che animano la Formula 1 sembra lasciar intendere un nuovo e diverso interesse verso l'impegno agonistico nel motorsport. Dopo il solo ventilato rientro di 7 anni fa, Porsche ha preso parte per la prima volta ad un incontro con gli altri marchi. Forte dell'esperienza acquisita proprio nel Wec, la casa di Zuffenhausen potrebbe fornire i sistemi ibridi per le monoposto.

Un'altra ipotesi alternativa è quella della Formula E, dove tuttavia Porsche troverebbe di nuovo sulla propria strada Audi, che dalla prossima stagione, la quarta, sarà ufficialmente al via in qualità di costruttore. In un'epoca di razionalizzazione dei costi non è affatto scontato che il Consiglio di Sorveglianza del gruppo avalli una simile scelta, con due marchi impegnati nello stesso campionato, per quanto innovativo.

Nessun organo di informazione sembra essere riuscito a farsi confermare il ritiro di Porsche dall'Lmp1 del Wec, ma Andrè Lotter, che è uno dei piloti sotto contratto, non era stato ottimista, dichiarando di «aspettarsi il peggio». Di più: «Non faranno una dichiarazione per dire che proseguiranno con il programma», aveva aggiunto riferendosi all'Lmp1. Senza la casa dei Quattro Anelli e con la sola Toyota come rivale, per Porsche diventa difficile e forse antieconomico sostenere un impegno valutato attorno ai 200 milioni di dollari.

Almeno fino a qualche tempo fa, la questione non sembrava togliere il sonno a Jean Todt, numero uno della Fia: «Perché dovrei preoccuparmi? Pensiamo positivo, perché pensare in modo negativo è frustrante». Chissà, magari ha ragione a non farsi problemi l'ex manager di Ferrari, che ha accesso ad informazioni che i giornalisti non hanno.
 

 

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Giovedì 27 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 28-07-2017 11:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA