La nuova Porsche Taycan

Taycan, il gioiello. Comincia l’era della sportività elettrica secondo Porsche

di Nicola Desiderio
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BERLINO - La Porsche Taycan segna l’inizio dell’era dell’elettrico per la casa di Zuffenhausen che presenta la sua prima auto ad emissioni zero, una coupé 4 porte con prestazioni degne del nome per porta, con l’obiettivo di lanciare la propria sfida a Tesla.

La Taycan è la trasposizione pressoché fedele del concept Mission-E ed è basata sulla piattaforma J1 la cui scocca prevede l’utilizzo di acciaio ed alluminio per ottenere il massimo in termini di rigidità e sicurezza. L’aerodinamica è uno dei record della nuova Porsche: con un cx di 0,22 pareggia le migliori, grazie anche alle prese d’aria ad apertura variabile, al fondo piatto e allo spoiler posteriore che può assumere 3 posizioni diverse. Lunga 4,96 metri, è larga 1,96 e alta 1,38 e il suo abitacolo è a 4 o 5 posti con un bagagliaio posteriore di 366 litri e anteriore di 81 litri. Insomma, doppio vano proprio come la storica 911. E proprio per seguire un gergo ormai storico anch’esso, la Taycan avrà, al lancio, due versioni: Turbo e Turbo S.
 

 

La parte più interessante è ovviamente quella del powertrain, composta da due motori, uno anteriore e l’altro posteriore che è dotato anche di cambio a 2 velocità. In mezzo c’è la batteria, sistemata nella parte bassa della scocca, in modo da avere il baricentro più basso che una Porsche abbia mai avuto. È formata da 396 celle di tipo a sacchetto della LG, ha una capacità di 93,4 kWh e soprattutto, così come il resto, dell’intero sistema elettrico, funziona per la prima volta a 800 Volt. Altro record è la possibilità di poterla ricaricare fino a 270 kW così che per rifornirla dal 5 all’80% ci vogliono solo 22 minuti e mezzo. Due le prese, una CCS combo e una di tipo 2, protette da altrettanti sportellini elettrici e dotate di due caricatori distinti: da 11 kW a corrente alternata e da 400 Volt a 50 kW (optional 150 kW) a corrente continua. La ricarica a 270 kW/800 Volt sarà possibile presso la rete Ionity. Già predisposto un sistema di pagamento unico che comprende oltre 100mila punti di ricarica. Infine la batteria ha una potenza di 620 kW, maggiore di quella espressa dai motori.

Quest’ultimi sono del tipo sincrono a magneti permanenti e presentano la densità di potenza più alta, frutto dell’esperienza che Porsche ha avuto nel WEC con la 919 Hybrid. La loro peculiarità è la struttura dello statore di tipo hairpin, letteralmente “bigodino” e che permette di una densità di rame maggiore e un miglior raffreddamento. Il motore anteriore eroga rispettivamente 175 kW e 300 Nm sulla Turbo e 190 kW/400 Nm sulla Turbo S, quello posteriore: quello posteriore ha 335 kW per tutte e due con una coppia di 550 Nm che arriva a 610 Nm. Calcolando le riduzioni delle rispettive trasmissioni, con la prima innestata la Taycan durante lo spunto da fermo trasmette alle ruote oltre 12.000 Nm. I motori girano fino a 16.000 giri/min e ricevono la corrente alternata dall’inverter ad altissima efficienza (98,5%). Per raffreddare tutto il sistema ci sono ben tre circuiti a liquido in modo da permettere alla Taycan di poter offrire sempre il massimo delle prestazioni, senza compromessi. Molto efficiente il recupero dell’energia: fino a 265 kW, ma sempre e soltanto quando si aziona il pedale del freno, mai solo sollevando il piede dall’acceleratore.

Senza compromessi anche la sicurezza. La Taycan è pronta a superare tutti gli standard internazionali grazie anche ad una lista di dispositivi di assistenza alla guida mai vista su una Porsche. Un passo anzi due verso il futuro è l’interfaccia uomo-macchina. I rivestimenti sono in microfibra riciclata o in pelle tinta con un colore derivato dalle foglie d’ulivo e il cockpit è interamente digitale, con un display ricurvo da 16,8” senza cornice e senza palpebra, al centro poi c’è uno schermo da 10,9 e un altro uguale da di fronte al passeggero. Sul tunnel ve ne è un quarto da 8,4” adibito ai comandi a sfioramento. Si possono vedere visualizzate 3 mappe diverse allo stesso tempo e, per la prima volta, ci sono i comandi combinati misti tattili-vocali: si potrà cioè indicare un luogo direttamente con il dito sulla mappa e, allo stesso tempo, chiamare il tipo di informazione richiesta come un centro commerciale, un ristorante o altro ancora. L’autotelaio conta su sospensioni pneumatiche a controllo elettrico attivo, sul differenziale posteriore con torque vectoring, 4 ruote sterzanti e freni con dischi al carburo di tungsteno o carboceramici.

E arriviamo infine ai numeri. La Taycan raggiunge 260 km/h autolimitati. La Turbo S ha una potenza totale massima di 560 kW (761 cv) e 1.050 Nm di coppia, riesce a scattare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, in 9,8 arriva a 200 km/h con un’autonomia nel ciclo WLTP di 388-412 km. La Turbo ha 500 kW/850 Nm, compie lo 0-100 in 3,2 s. e lo 0-200 in 10,6 con un’autonomia di 381-450 km. Per entrambe il sistema di recupero di energia arriva fino a 265 kW e si attiva solo attraverso il pedale del freno, non semplicemente sollevando dall’acceleratore per avere un feeling di guida più sportivo. Ma ci sono anche altri numeri che sono fondamentali come il tempo di 7’42” al Nurburgring, il test di durata a Nardò con 3.425 km percorsi in 24 ore e una velocità media di 143 km/h (ricariche incluse) e le 26 accelerazioni consecutive 0-200 km/h, tutte in meno di 10 secondi.

I prezzi: 156.817 euro per la Turbo e 190.977 per la Turbo S. Poi arriverà la versione Cross Turismo, ovvero una ”quasi” wagon come la Panamera Sport Turismo, ma con carrozzeria leggermente rialzata. Ci sono già oltre 30mila ordini per la fabbrica di Zuffenhausen dove sarà prodotta utilizzando solo energia da fonti rinnovabili con l’obiettivo di raggiungere impronta di CO2 neutra anche grazie al sistema di conversione del calore in biogas che andrà in funzione nel 2020. Entro il biennio successivo, la Porsche avrà speso per il suo programma di elettrificazione oltre 6 miliardi di euro.

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Venerdì 20 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento: 21-09-2019 17:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA